Recite sul Carnevale
di G. Fanciulli
di G. Fanciulli

Il grano doro
Personaggi: Arlecchino, Colombina sua moglie, Il Dottore, Brighella
Atto I°
(Nella casa di Arlecchino - Una stanza assai povera)
Arlecchino - Signor Dottore, sto molto male.
Dottore - Dove, figliuolo mio, dove?
Arlecchino - Nelle tasche.
Colombina - Ha il vizio di tenerle sempre vuote.
Dottore - Vediamo... Uhm? ~ un vuoto spaventoso. (Esamina una tasca. Ma che cosa è questo seme?)...
Arlecchino - Sarà un chicco di grano, o di miglio, avanzato da quelli che offro ai piccioni sulla piazza.
Dottore (esamina il seme).- Ma no, ma no... Questo è un grano d'oro... Granum auriferum... Perbacco! Vale un tesoro..
Arlecchino - Un tesoro? davvero? Qua, qua...
Dottore - «Granum auriferum ». Rarissimo: preziosissimo. Avete un vasetto? un po' di terra?
Colombina - Si Si.
Dottore - Pianterete questo grano, e in capo a sei mesi la pianta vi darà tanti pomi, tutti d'oro!
Arlecchino - Oh, pomidori!
Dottore - Dico che saranno pomi fatti d'oro. Però, perché la pianta dia il suo frutto, bisogna annaffiarla...
Colombina - Con l'acqua fresca?
Arlecchino - Con la malvasia?
Dottore - No; col sudore della fronte. Tu poi, Colombina, ascoltami bene... (Parla sottovoce a Colombina).
Atto II
(La medesima stanza, che ha un aspetto meno misero. Sul davanzale della finestra c'è un vasetto con una piantina).
Brighella (entrando) - C'è Arlecchino?
Colombina - A lavorare.
Brighella - Anche oggi? Povero amico mio, è ammattito, perduto, spacciato.
Colombina - Voi, invece, siete un uomo perduto, che passate i giorni all'osteria, e vorreste trascinare anche gli amici alla rovina!
Brighella - Badi come parla, signora Colombina; io sono un servo onorato.
Colombina - Non vi dico né si né no, ma sono contenta che Arlecchino non frequenti più la vostra compagnia. Ah! ...Eccolo che viene.
Arlecchino (entrando in furia) - Lasciatemi passare, ché il sudore non mi si raffreddi!...
Brighella - E per non raffreddarti vai sotto la finestra?
Arlecchino (curvo sul vasetto del davanzale) - Devo provvedere all'annaffiatura del mio grano « dorifero ».
Brighella - Grano? «Dorifero»? E con che cosa l'annaffi?
Arlecchino - Col sudore, caro, col sudore della fronte
Brighella - Povero amico mio! davvero ammattito! (esce di corsa). .
Atto III
(La stanza non ha più quell'aria di povertà che prima faceva male. Vi è qualche mobile nuovo, e le tendine candide danno allegria).
Arlecchino - Eppure, comincio a credere che Brighella abbia ragione. Per questo grano «indorifero" io lavoro dalla mattina alla sera. Lustro le scarpe ai forestieri, spazzo le strade, porto lettere urgenti, scarico le tartane, spolvero le insegne delle botteghe, scaccio le mosche... tutti i mestieri. E lui? (guardando il vasetto del davanzale). Il signor grano ha messo fuori un palmo di piantina, e ancora nemmeno un pomo.
Colombina - Il Dottore ha detto che ci vorranno sei mesi, caro Arlecchino.
Arlecchino - E proprio oggi scade il semestre.
Colombina - Ma davvero?
Arlecchino - Verissimo. Difatti, ecco qui il Dottore.
Dottore (entrando) - Buon giorno, amici.
Arlecchino - Dottore, se è venuto per vedere il suo grano" dorifero ", sta' fresco. Per ora niente.
Dottore - Comincerò col visitare le tue tasche (eseguisce). Eh! Andiamo molto meglio. Qui ci sono tre monete d'argento.
Arlecchino - Oh, a furia di sudare, ne è passato del denaro dalle mie mani!
Colombina - E un bel gruzzolo eccolo qui (va al cassetto, ne trae un rotolo di monete e lo mostra).
Arlecchino - Possibile?! Tutto questo denaro è nostro?
Colombina - Sicuro. Da quando non vai più all'osteria e lavori, io ho seguito con impegno i consigli del buon signor Dottore. Cioè ho messo in serbo gran parte dei tuoi guadagni, mentre non ti ho fatto mancare nulla; e ho anche potuto pagare i debiti e abbellire un poco questa casa.
Dottore - Come vedi, il granum auriferum ha mantenuto la promessa: i suoi pomi sono nati nelle tue tasche.
Arlecchino - Ho capito! Bellissima cura...
Dottore - Che bisogna continuare.
Arlecchino - Non dubiti, signor Dottore, non torno piu indietro! Grazie! E ora balleremo per lei una famosa contraddanza!
(Arlecchino e Colombina ballano allegramente. Il Dottore rimane con due dita nella tabacchiera, incantato).
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