Racconto della Santa Pasqua
La Cattura
La Cattura
Era ormai notte. I nemici di Gesù lo cercavano per farlo prigioniero.
Giuda insegnava loro la strada.
State attenti al mio segnale - aveva detto Giuda: - quello che io bacerò è il Maestro.
Pigliatelo.
Quando, al lume delle torce, entrarono nell'orto degli ulivi armati di spade e bastoni,
Giuda per primo si fece avanti e lo baciò dicendo:
TI saluto, o Maestro!
Dolcemente Gesù gli rispose:
Amico, con un bacio tu mi tradisci?
Il bacio, che è un gesto d'amore, era servito a Giuda per compiere l'azione più cattiva:
tradire Gesù.
I soldati intanto si erano avvicinati a Gesù.
Chi cercate? - chiese il Maestro.
Gesù di Nazareth - gli risposero.
Sono io.
Gesù li fissava con occhi severi. I soldati, presi da gran timore, caddero a terra come morti.
Gesù dunque, con un solo sguardo, poteva vincere tutti i suoi nemici!
Ma Gesù era venuto sulla terra per salvarci con la sua Passione e Morte.
Comandò quindi ai soldati che si rialzassero. Poi disse loro:
Se cercate me, prendetemi, ma lasciate liberi questi che sono qui con me.
Pietro, che amava Gesù con tutto il cuore, voleva impedire che quei soldatacci lo
facessero prigioniero.
Si avvicinò dunque ad uno di essi, un certo Malco, gli strappò la spada dal
fodero e, cercando di spaventare tutte le guardie, gli staccò l'orecchio destro.
Rimetti la spada nel fodero - disse Gesù a Pietro. - Non pensi tu che se io glielo
chiedessi, il Padre mio celeste potrebbe mandarmi in questo stesso momento
dodici legioni di angeli?
Gesù si rivolse poi ai soldati e disse loro:
Siete venuti a prendermi con spade e bastoni, come se fossi un ladrone. lo ero ogni
giorno in mezzo a voi, seduto nel tempio ad insegnare. Perché non mi avete preso allora?
I discepoli di Gesù furono presi da gran paura e fuggirono.
I soldati e alcuni servi che si erano uniti a loro condussero Gesù, legato, davanti ai
Sacerdoti del Tempio.
Ha detto che è figlio di Dio!
Ha bestemmiato! Deve morire! - gridarono.
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