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Home Pasqua Racconti di Pasqua Il testamento di Gesù

Il testamento di Gesù

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Da tre anni, Gesù predicava e operava miracoli. Il popolo lo seguiva e gli voleva bene.
Però c'era qualcuno che era geloso della sua fama.
Specialmente erano i dottori della legge che non potevano vedere Gesù perché
Egli rimproverava pubblicamente la loro falsità e la loro condotta.
Furono tanto cattivi che stabilirono di ucciderlo. Trovarono un alleato in un apostolo traditore, di nome Giuda Iscariota. Costui aveva un cuore freddo ed era avarGiuda si presentò un giorno davanti ai nemici di Gesu, e disse: «Quanto mi dareste,
se vi consegnassi Gesu nelle mani? ».
«Ti diamo trenta monete d'argento ».
E il contratto fu fatto.
Gesù sapeva tutto. Era vicina la Pasqua: il Maestro Divino volle festeggiarla coi suoi Apostoli.
Il giovedi, a tavola con loro, improvvisamente disse queste parole: «Uno di voi mi tradirà! ».
Ammutolirono tutti di spavento. Giuda usci che era sera buia. Allora Gesù, prendendo del pane tra le mani, lo benedisse e lo distribui agli Apostoli, dicendo: «Prendete e mangiate: questo è il mio Corpo ».
Prese il calice del vino, fece la stessa cerimonia, e disse: «Prendete e bevete, questo è il mio sangue! ».
 Poi disse: «Farete questo in mia memoria ».
Gesù aveva istituito il sacramento dell'Eucaristia, in cui, sotto le apparenze del pane e del vino, si trovano il Corpo, il Sangue, l'Anima e la Divinità di Gesu.
Ogni Sacerdote rinnova ciò che Gesù fece in quella sera, mediante il Sacrificio della Santa Messa.
 In ogni chiesa, nel tabernacolo, c'è un'Ostia che è Gesù vivo.
Sta ad aspettarci, perché Egli vuoI venire nel nostro cuore a confortarci.


 

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