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I Miracoli - La pesca miracolosa

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Un sentimento d'ammirazione e di paura invase il cuore di Pietro

Auguri di Buona Pasqua


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La pesca miracolosa

Sulle rive del lago di Genezaret una grande folla si stringeva intorno a Gesù - per udire la Sua parola di pace e di perdono. Il Maestro divino salì 'sulla barca di Pietro.
Dopo essersi seduto, continuò ad istruire quanti lo avevano seguito. Poi disse a Pietro:
Prendiamo il largo e gettate le reti per la pesca.
Maestro - rispose Pietro, - ci siamo affaticati per tutta la notte e non abbiamo preso nemmeno un pesce. Sulla tua parola, però, getterò la rete. .
Furono tanti i pesci pescati da Pietro che fu necessario chiamare in aiuto i compagni di un'altra barca.
Le reti si spezzavano per il troppo peso.
Le due barche ricolme erano in pericolo d'affondare.
Un sentimento d'ammirazione e di paura invase il cuore di Pietro, che si inginocchiò davanti a Gesù.
Signore, allontanati da me, perché sono un peccatore.
Non temere, - rispose Gesù - d'ora in avanti tu sarai pescatore di uomini.


La guarigione del servo del centurione

Un centurione romano, che comandava una compagnia di soldati di stanza a Cafarnao, aveva un servo gravemente ammalato.
Pregò alcuni anziani giudei di invitare Gesù a venire per guarire quel servo che gli era molto caro.
Quando Gesù non fu molto lontano dalla sua casa, il centurione gli si fece incontro e gli disse:
Signore, non t'incomodare, perché io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto; ma di' una sola parola e il mio servo sarà guarito.
Gesù si commosse nell'udire queste parole di fiducia.
Va', - disse al centurione - e avvenga quanto tu hai chiesto.
In quello stesso momento il servo guarì.


La Risurrezione del figlio della vedova di Naim

Accompagnato dai discepoli e da numerosa folla, Gesù giunge alle porte del villaggio di Naim.
Un triste spettacolo lo colpisce: un corteo funebre che porta a sepoltura un giovanetto, unico figlio di una donna vedova. n defunto è avvolto in un bianco lenzuolo e trasportato con una barella da parenti e amici.
Nel corteo vi sono quasi tutti gli abitanti di Naim e le donne piangono e si lamentano ad alta voce.
Fra tutti, sorretta da alcune persone, avanza lentamente e in lacrime la mamma.
Al vederla, il cuore di Gesù si commuove profondamente.
Non piangere! - le dice. Fa fermare il corteo e si avvicina' alla bara.
Giovinetto, te lo dico io: alzati!
Il morto si alza e incomincia a parlare. Gesù lo restituisce all'affetto della sua mamma.


La moltiplicazione dei pani


Si era sulla fine di marzo. La Pasqua ebraica era prossima e la pianura era tutta verde, trapuntata di fiori dai colori più vivi. Più di cinquemila uomini con donne e bambini avevano seguito Gesù.
Il giorno già declinava e le prime ombre della sera incominciavano ad avvolgere le cose.
Gli Apostoli erano preoccupati e decisero di parlare a Gesù.
Il luogo è deserto e l'ora è già tarda. Congeda la folla, perchè ciascuno vada nei villaggi vicini a procutarsi il cibo. Date voi da mangiare a loro.
Gli Apostoli osservarono che non avevano nulla. Andrea, fratello di Pietro, disse che un ragazzo aveva con sè cinque pani di orzo e due pesci.
Portatemeli qui - ordinò il Signore.
Gesù prese i pani e i pesci, pregò il Padre suo che sta nei cieli, li benedisse e ordinò agli Apostoli di distribuire a tutti da mangiare. I pochi pani e i pesci furono moltiplicati e servirono a saziare migliaia di persone. Anzi, furono raccolti dodici canestri di avanzi.
 

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