Il presepe del convento
Nella grotta, sul piano di terriccio, tra ceste di frutti di cera e ceste dì fiori, giace nel fondo, il piccolo Gesù di legno dipinto, incoronato d'oro e fasciato d'oro, riscintillante tra la paglia d'oro.
S. Giuseppe con la tunica paonazza ed il manto zafferano, s'inginocchia, appoggiandosi al bastone fiorito.
Dietro a lui la Vergine, vestita di velluto nero e ammantata di lana rossa, prega affascinata. Da ogni parte i pastori e le pecorelle sopravvengono con atti di stupore per quell'improvviso nottilunio e son vestiti come
i pifferai di una volta. Agnelletti bianchi, come di gesso, sta n piantati verso quei meravigliati.
Sopra la grotta, la gloria celeste: testine di serafini spuntano tra le nubi grigie, uno, intero. spiega a due mani una striscia col Gloria in excelsis. La folla s'accalca estatica nella penombra; i bimbi sono alzati sulle braccia e sulle spalle dei parenti, e le monache giudicano i ricami e i pizzi che ornano il Bambino; le
donnette sorridono beate sotto lo scialle nero e dicono, come ogni anno:
E' più bello quest'anno!
Dietro a lui la Vergine, vestita di velluto nero e ammantata di lana rossa, prega affascinata. Da ogni parte i pastori e le pecorelle sopravvengono con atti di stupore per quell'improvviso nottilunio e son vestiti come
i pifferai di una volta. Agnelletti bianchi, come di gesso, sta n piantati verso quei meravigliati.
Sopra la grotta, la gloria celeste: testine di serafini spuntano tra le nubi grigie, uno, intero. spiega a due mani una striscia col Gloria in excelsis. La folla s'accalca estatica nella penombra; i bimbi sono alzati sulle braccia e sulle spalle dei parenti, e le monache giudicano i ricami e i pizzi che ornano il Bambino; le
donnette sorridono beate sotto lo scialle nero e dicono, come ogni anno:
E' più bello quest'anno!
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