Racconto di Natale
di Italo Calvino
Natale con gli zampognari
Non c'è epoca dell'anno più gentile e buona, per il mondo, che il Natale e le settimane precedenti.
Sale dalle vie il tremulo suono delle zampogne.
Sui marciapiedi ricoperti da una crosta di gelo si inoltrano gli zampognari, discesi da buie misterie montagne, sostano un po' abbagliati dalle troppe luci, dalle vetrine troppo adorne, e a capo chino danno fiato ai loro strumenti; a quel suono tra gli uomini le grevi contese d'interesse si placano e lasciano posto ad una nuova gara: a chi presenta nel modo pili grazioso il dono più originale.
Tutti sono presi dall'atmosfera alacre e cordiale che si espande per la città festosa e produttiva; nulla è più bello che sentire scorrere intorno il flusso dei beni materiali e insieme del bene che ognuno vuole agli altri; e questo. questo soprattutto - come ci ricorda il suono, firulf, firuli delle zampogne, è ciò che conta.
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