Racconto di Lia Dalla valle

Natale a casa
La vigilia di Natale ruggero è in viaggio con tanti altri emigranti di ogni parte d'Italia.
Il treno è affollato anche nei corridoi.
Chi dorme, chi mangia, chi parla,chi pensa.
Dice Ruggero a quello che gli sta vicino:
In questi giorni mi nasce un bambino.
Dice l'altro: - Il mio ha quattro anni.
L'ultima volta che mi ha visto si è messo a piangere perché non mi riconosceva più.
L'ho calmato con i cioccolatini, ma poi mi ha lasciato come se avesse paura di me.
Troppo tempo stiamo lontani da casa noi emigranti.
Proprio il giorno di Natale nasce Cristina.
Ruggero e Rossella sono felici. Intorno a loro fanno festa i parenti e gli amici, e
parlano parlano parlano.
Ruggero chiede a tutti se c'è qualche nuova possibilità di lavoro al paese perché vorrebbe tanto restare, ora che ha la bambina.
Ma il lavoro non c'è e deve ripartire.
Cristina cresce e la mamma non le fa mancare niente: pappine, vestine, giocattoli.
Pare una bambina fortunata. Ma è una bambina senza papà.
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