Buon Natale in tutte le lingue del mondo
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Natale nella scuola

Bisogna anche guidare ogni singolo scolaro a riflettere e a sentire il «suo» Natale. Perché quella del Natale - e si può spiegarlo anche ai piccoli - è una festa personale.
Gesù Bambino viene per ognuno di noi in particolare (proprio per te, proprio per me!);viene per la nostra famiglia, viene per la nostra scuola, (proprio la nostra piccola o grande, povera o ricca).
È una grande « visita », il Natale! E bisogna riceverlo in modo degno.
Bisogna che l'aula, la casa, la stanza di ogni bambino si prepari per questo arrivo.
La « espressione » di Natale sarà quindi una forma di espressione interiore e personale che l'insegnante farà concretare in diverse iniziative pur collegate alle espressioni collettive.
Anche nelle realizzazioni comuni, come nelle varie forme proposte dal fascicolo, dobbiamo preoccuparci di valorizzare il contributo di ogni scolaro perché siamo persuasi che, in questo modo, si può educare la sua sensibilità e insegnargli a «sentire ed a vivere » il Natale dentro di sé, oltre le cerimonie esterne. E se otterremo questo, anche in minima parte, nei nostri scolari, sarà un grande dono che avremo fatto loro per tutta la vita.
Noi vogliamo che « tutto » parli ed esprima il Natale.
Sui vetri: con carta colorata, poca colla di acqua e farina, e polveri ne colorate, si disegnino stelle, profili di capanne, angeli e fiocchi di neve.
A Natale avvenuto, sarà sufficiente inumidire uno straccio e passarlo sulle superfici delle finestre: tutto tornerà pulito e avrà dato ai bambini la gioia di «dipingere » anche i vetri.
Sulle pareti - È il caso contrario dei vetri. Bisogna cercare di sporcare il meno possibile.
La sagoma del pino di nastri (di carta: ce ne sono di bellissimi da ogni cartolaio), viene fissata con puntine da disegno o piccoli chiodi.
AI termine di ogni nastro si punta una stella dorata o la sagoma di una candelina verde e bianca.
Si può creare un pino su ogni parete della classe o, addirittura, sulla porta della classe verso l'esterno, affinché l'aria natalizia accolga chiunque si avvicini all'aula.
Sulla lampada - Con i nastri di carta (rosso vivo, argento, spruzzati a stelle) si ornano anche le lampade della classe. I nastri partono dalle lampade e vanno a fissarsi alle pareti, creando un tetto colorato. Al termine di ogni nastro si può appendere un cartellino con la parola Natale nelle diverse lingue, o con un gentile augurio creato dai ragazzi.
Ognuna delle proposte fatte per l'aula, può essere realizzata, data la grande semplicità del lavoro, da ogni. scolaro nella sua casa.
Ma deve essere l'insegnante a ricordarlo e a raccomandarlo ai fanciulli, magari ad aiutarli a preparare gli ornamenti da portare in casa.
Troppo spesso ci si lamenta della freddezza esistente tra la scuola e le famiglie; siamo noi i primi, in una occasione bella come questa, a fare sentire ai genitori degli scolari il nostro desiderio dI collaborare e di conoscerci.
Natale è l'epoca dei doni. Ogni dono è sempre l'espressione di un sentimento di affetto.
Non importa che sia grande o piccolo, importa che sia sentito.
Una iniziativa particolarmente cara è quella di far preparare in classe, da ogni scolaro, la lettera di Natale per i genitori.
Invece della carta bianca, è meglio comprare dei fogli di carta celeste, rosa o verdina ed eseguire dei collages, dei profili a spruzzo con le polveri argentate (si comprano dal cartolaio e si soffiano su una goccia di colla.
Non sporcano ed hanno un bellissimo effetto) o dei ritagli con le forbici incollati poi su foglio di colore contrastante. La novità consiste nel fatto che lo scolaro non sta creando la sua letterina, ma quella di un compagno.
Infatti, quando tutte le lettere sono pronte, vengono deposte sulla cattedra e avviene una distribuzione, in modo che nessuno venga a riavere la propria.
Se l'insegnante spiega bene l'idea, ed entusiasma gli allievi, avrà dato loro una lezione di altruismo e di amore, perché ognuno avrà fatto del suo meglio per creare la letterina più bella per la gioia del compagno.

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