Poesie di Giacomo Zanella -
Ero ciliegio -
Ero ciliegio.. cento volte e cento
i miei rubini maturai.. dal suolo,
dopo lunga tenzon, sterpommi il vento,
ed alle man passai del legnaiuolo.
Fui segato, piallato ebbi ornamento
di vernici e di vetri. Ora uno stuolo
di morti, che immortale hanno l'accento,
alla polve e de' topi al dente involo.
Guardo Omero, PIatone, Orazio e Dante.
Dell'onor che m'è fatto e del riposo
invidia avranno più superbe piante;
io, se il destin mi ridonasse un'ora
della mia gioventù, volonteroso
andrei co' venti ad azzuffarmi ancora.
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