'57 poesia di Salvator Vincenzo Rosati
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- Categoria: Poesie di Salvator Vincenzo Rosati
- Creato 05 Novembre 2010
- Salvator Vincenzo Rosati
Poeti Emergenti -
Poesia di Salvator Vincenzo Rosati -
'57
Arrivai abbacinato in un sole africano
oltre quel cancello
madre:
parola semplice eterna parola;
mammai oh mà col riverbero appena del tuo volto
Il custode mi guardò con tutta la filosofia che si può avere
a frugare fra registri con migliaia di storie mai narrate
racchiuse tra due date in quella linea di confine
·
E’ stato un palpito il tuo nome
ordinato in cento epigrafi di carta
di vento di neve di pioggia;
di troppe stagioni dagli amari profumi:
nel parco dei dimenticati striscia la biscia fra l’erbaccia
e dov’era la tua croce un’altra ingiallisce con lo stesso destino
·
Così tua madre
························· oh madre
tua figlia i tuoi fratelli e tutti i parenti o madre
hanno avuto ragioni diverse per obliarti per sempre
in una fossa comune
·
Così anch’io tuo figlio o madre
me ne andai via con un lascia che tutto sia
in quella canicola senza misericordia;
con negli occhi frammenti d’azzurro
e alle spalle il peso di un nero mantello che non so
se riuscirò più a levare


