Poesia della Pasqua
di Lina Carpanini

Alleluja
Sabato santo. E' l'ora antelucana
ma la campana,
ancora muta,
del dì novello l'alba non saluta,
chè come sposa in ansiosa attesa
geme la Chiesa..
Quand'ecco, un grido: - Alleluja, alleluja!
per l'aria non più buia,
sale possente. Ed improvviso e grande
per valli e monti il giubilo s'espande.
D'allegre campane
lo reca il concento,
vicine, lontane,
sull'ali del vento...
Signore, il Re lucente
del Creato,
dal gran sonno s'è destato!
E' risorto nella gloria
e risale:
tutto il cielo è un batter d'ale.
Alleluia! ...Il giorno è santo:
e anche il cuore
vuoI salire col Signore.
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