Poesie per Pasqua
di Domenico Giuliotti

Il Lamento di Maria
Madre Maria va il Venerdì Santo,
va sul Calvario ed abbraccia la Croce;
la bacia e abbraccia con dirotto pianto
e chiama il divin Figlio ad alta voce:
« O figlio mio, gentile e delicato
come il tuo corpo è tutto lacerato!
Due piaghe nelle mani e due nei piedi
ed una più profonda hai nel costato.
Ecco, io Ti chiamo e Tu manco mi senti.
Da cinque fori il sangue t'è sgorgato,
da cinque rosse fontane fluenti...».
di Domenico Giuliotti

Il Lamento di Maria
Madre Maria va il Venerdì Santo,
va sul Calvario ed abbraccia la Croce;
la bacia e abbraccia con dirotto pianto
e chiama il divin Figlio ad alta voce:
« O figlio mio, gentile e delicato
come il tuo corpo è tutto lacerato!
Due piaghe nelle mani e due nei piedi
ed una più profonda hai nel costato.
Ecco, io Ti chiamo e Tu manco mi senti.
Da cinque fori il sangue t'è sgorgato,
da cinque rosse fontane fluenti...».
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