Poesie per la Festa della mamma
di A. Cuman Pertile

La culla vuota
C'era una culla con un bambino
piccolo, piccolo, un bambolino.
Treppete, treppete, la culla
andava;
treppete, treppete, mamma
cantava.
Ma il bambinello grande divenne
ed ecco allora quello che
avvenne.
Sempre diceva: - Più non ci
sto!
Un bel lettino mamma comprò.
Il letto capitò e disse: -Addio
cullina; vattene che il posto è
mio!
Pianse la culla; nella soffitta
fu abbandonata, misera,
afflitta.
Tacita e vuota sempre pensava
più non godeva, né si ninnava.
Quando una notte, con lieve
scossa,
treppete, treppete... si sente
mossa.
Che mai succede? C'è un buon
tepore...
Un peso morbido... qualche ,
rumore...
Non è più vuota, no, la cullina,
ha tre gattini con la mammina!
Dormono i piccoli, chiusi gli
occhietti,
tenero il pelo, belli i musetti.
Buona la madre veglia su lor;
la culla mormora: - Che
dolce amor
Treppete, treppete, la culla
andava;
treppete, treppete, mamma
cantava.
Ma il bambinello grande divenne
ed ecco allora quello che
avvenne.
Sempre diceva: - Più non ci
sto!
Un bel lettino mamma comprò.
Il letto capitò e disse: -Addio
cullina; vattene che il posto è
mio!
Pianse la culla; nella soffitta
fu abbandonata, misera,
afflitta.
Tacita e vuota sempre pensava
più non godeva, né si ninnava.
Quando una notte, con lieve
scossa,
treppete, treppete... si sente
mossa.
Che mai succede? C'è un buon
tepore...
Un peso morbido... qualche ,
rumore...
Non è più vuota, no, la cullina,
ha tre gattini con la mammina!
Dormono i piccoli, chiusi gli
occhietti,
tenero il pelo, belli i musetti.
Buona la madre veglia su lor;
la culla mormora: - Che
dolce amor

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