Ormai, fatti vecchi, avevano abbandonato il lavoro più pesante, ma uno dei due non poteva stare senza far niente.
Era tutto il giorno in giro, e ora piantava un melo, ora sostituiva un olivo, ora rinfittiva una siepe o aggiustava un fosso: insomma, non poteva starsene con le mani in mano.
L'altro invece diceva:
Ho lavorato la mia parte e ora è giusto che mi riposi.
Per q.uesta ragione passava tutto il giorno a godersi il sole, seduto sulla porta di casa.
Un giorno capitò da quelle parti la Morte, per vedere se ci fosse lavoro per lei. Adocchiò i due vecchietti, uno al lavoro e l'altro in riposo, e mormorò:
Siete proprio a tiro.
Andò da quello sfaccendato e glielo disse. A sentirsi avvertire che doveva morire, il vecchietto andò su tutte le furie e fece il diavolo a quattro.
L'altro invece, appena avuta la notizia, si rassegnò:
Bisogna che mi affretti a raccogliere queste foglie, prima che sia troppo ardi. E dopo quella faccenda ne avviò un'altra, come se nulla fosse, di modo che, quando giunse la Morte, lo trovò talmente occupato che disse: un vero peccato portarlo via, con tutto questo da fare che ha!
Così, per quella volta, si accontentò dello sfaccendato.
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