Racconti sulla spiga
di A. Colombo

Spighe mature
Che bisbiglio quella notte nel campo di frumento maturo! Le spighe si dondolavano, ondeggiavano, parevano un mare agitato.
I papaveri e i fiordalisi non potevano dormire.
Che avete, sorelle spighe? domandò loro una stella scintillante del cielo.
Ahimè - risposero. -Tra poco non ci saremo più, stelline.
Non ti vedremo più la sera risplendere nel sereno. Domani cadremo sotto la falce del mietitore.
Coraggio, belle spighe, cadrete, è vero ...ma quanto bene farete nel mondo!
Siete voi che date la bella farina bianca, pane buono che nutre i fanciulli, i lavoratori stanchi, i ricchi e i poveri.
E la stellina carezzava le testoline piegate, ricolme di granelli.
Spuntò l'alba. Si udirono in lontananza i canti dei mietitori.
Le falci messorie luccicarono ai primi chiarori.
Le spighe aspettavano chete, con la loro testolina chinata, contente di essere utili per la vita dell'uomo.
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