Racconto di J.K. Jerome
Bollettino meteorologico
«Oggi" si possono aspettare violenti acquazzoni e temporali», esso diceva; e pertanto rinunciammo al picnic e restammo tutto il giorno chiusi in casa, aspettando la pioggia. E la gente passava per la strada allegra e festosa come più non sarebbe potuta essere, perché stava infatti splendendo il sole e non si vedeva una sola nuvola.
Ah! - dicevamo noi contemplando i gitanti dalla finestra -Torneranno a casa bagnati
fradici!
A mezzogiorno, con il sole che inondava la stanza, il caldo divenne soffocante, e noi ci
domandammo quando sarebbero cominciati quei violenti acquazzoni o quegli occasionali temporali.
Ah! Ah! Verranno nel pomeriggio - ci dicevamo a vicenda - Oh, come si bagnerà quella gente! Che spasso!
Quando il pomeriggio era quasi trascorso e ancora non si scorgeva alcun indizio di
acquazzone, cercammo di rallegrarci pensando che la pioggia sarebbe cominciata di colpo, proprio mentre la gente si trovava lontana da ogni possibile riparo.
Ma non cadde una sola goccia di pioggia e la giornata terminò radiosamente, seguita da una splendida notte.
La mattina dopo - leggemmo che la giornata sarebbe stata «calda con cielo sereno;
temperatura molto elevata». Ci vestimmo con indumenti leggeri e uscimmo.
Mezz'ora dopo che ci eravamo incamminati cominciò a piovere a dirotto, si levò un
impetuoso e gelido vento e, sia la pioggia, sia il vento imperversarono ininterrottamente per tutto il giorno.
Tornammo a casa con il raffreddore e con dolori reumatici in tutto il corpo, e ce ne
andammo subito a letto.
Il tempo è veramente qualcosa di troppo misterioso per me.
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