Racconto di Roald Dahl:
Il gigante San Guinario
Sofia spiava la scena, nascosta, seguendo i due giganti che si muovevano qua e là per la caverna.
L'aspetto del San Guinario era raccapricciante: la sua pelle era bruno-rossastra, con pelacci neri che gli spuntavano dal petto, dalle braccia e dallo stomaco.
Aveva i capelli neri, lunghi e cespugliosi, il volto ripugnante, rotondo e flaccido, gli occhi come buchetti scuri e il naso corto e piatto.
La bocca era enorme, tagliava la faccia da orecchio a orecchio e le labbra parevano due orrendi salsicciotti posati l'uno sull'altro.
Denti gialli e taglienti sporgevano da quei salsicciotti rossi, e rivoli di bava gli colavano sul mento.
Non si faceva una gran fatica a credere che tutte le notti quel terrificante bestione si ingozzasse di uomini, donne e bambini.
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