Racconto del terrore -
Il mostro si fa vivo -
di Danila Rotta -
Il commissario àveva deciso di richiamare i suoi uomini.
Non era per niente comodo dormire sotto le tende militari!
Ed era veramente poco piacevole muoversi durante il giorno su quella spiaggia simile a una palude di sabbie mobili.
Per fortuna era l'ultima notte che le guardie trascorrevano in riva al lago!
C'è qualcosa di strano qua fuori - gridò la sentinella ai compagni già pronti
Le guardie abbandonarono velocemente i loro sacchi a pelo.
Un ruggito altissimo squarciò il silenzio.
Anche in paese lo udirono distintamente.
Un essere mostruoso emerse dalla superficie del lago.
Gli uomini videro dapprima degli enormi fanali rossi. Poi apparve un corpo spaventoso, simile a un dinosauro fornito di tentacoli anziché di zampe: un mostro disgustoso e gigantesco, metà rettile e metà piovra!
Le guardìe erano paralizzate dalla paura.
In men che non si dica, la terribile creatura avanzò verso la riva.
Le guardie indietreggiarono. Inutilmente! Il mostro si avventò su di loro con i suoi lunghi e robusti tentacoli.
Più le sventurate guardie si dibattevano e lottavano per liberarsi, più quella terribile
creatura li serrava in una morsa senza via di scampo.
Quando li ebbe afferrati tutti, il mostro indietreggiò fino al centro del lago.
Lentamente, con il suo carico di uomini ridotti come stracci, scomparve nella profondità del Ness.
Un attimo dopo una gran folla raggiunse la spiaggia.
Il commissario notò le scarpe e le cinture dei suoi uomini sparpagliate sullo strato fangoso.
Il cappello della sentinella galleggiava invece sull'acqua.
Intuì la terribile verità: erano tutti morti!
Un vapore bianchissimo si levava dal lago, che era ritornato a essere immobile.
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