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Giovedì
24 Maggio
2012    
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Home Racconti Racconti di Paura Racconto del terrore di R. L. Stine - Un amuleto

Racconto del terrore di R. L. Stine - Un amuleto

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Racconto del terrore -
di R. L. Stine -
Un amuleto -


Infilai le mani nelle tasche dei jeans, e mi ritrovai a toccare qualcosa che avevo completamente dimenticato.
Il mio portafortuna. La mano di mummia che portavo sempre con me.
Non so perché, ma sentii che dovevo tirare fuori dalla tasca il mio prezioso amuleto.
Mi voltai di scatto e lo alzai. Ero convinta che la mano di mummia servisse a distrarre Ahmed.
Sembravo la Statua della Liberta, immobile, con la mano di mummia che svettava sopra la mia testa.
A un certo punto mi dissi che dovevano essere passate delle ore, perché avevo perduto la cognizione del tempo.
Ahmed, intanto, aveva abbassato la torcia, e guardava a bocca aperta, incantato e al tempo stesso stupito, la mano di mummia.

Fece un passo indietro, gli occhi spalancati dal terrore.
La mano della sacerdotessa! - gridò.
All'improvviso la mia attenzione fu attratta da qualcosa che stava accadendo dietro di lui. lo e i miei compagni ci concentrammo sull'incredibile spettacolo davanti ai nostri occhi.
Intravidi nell'ombra una mummia, poi un'altra e un'altra ancora, in piedi, mentre allungavano le braccia strette nelle bende e sembravano lamentarsi per il dolore.
Finalmente, traballando, le mummie si misero in marcia.
Le vidi uscire dai sarcofagi, sollevarsi da terra, chinarsi in avanti azzardare i primi passi, lentamente.
Ahmed lesse lo stupore sul nostro volto, e si girò di scatto.

Gridò qualcosa in egiziano antico, davanti alI 'avanzata delle mummIe.
Terronzzato, lanciò  la torcia contro la mummia che guidava l'inquietante spedizione. Improvvisamente la mum mia prese fuoco e in breve le fiamme avvolsero tutto il corpo. Mani, braccia, tronco, testa erano preda delle fiamme.
Ma nonostante questo, la mummia continuò ad avanzare, senza fermarsi davanti alle fiamme che la stavano consumando.

In preda al panico più totale, Ahmed sciorinò un fiume incomprensibile di parole, sempre nella sua lingua misteriosa.
A un certo punto provò a fuggire, ma ormai era troppo tardi.
La mummia avvolta dalle fiamme lo raggiunse e lo afferrò per la gola, quindi lo sollevò, in alto, molto in alto, sopra le sue spalle divorate dal fuoco.
Ahmed emise un grido sovrumano quando anche le altre mummie gli furono vicine.
Tutte insieme sollevarono Ahmed, e passandoselo l'un l'altra lo trascinarono sopra un calderone bollente, mentre il disgraziato gridava e si dimenava.

Quando riaprii gli occhi le mummie erano tornate alloro posto.
Ahmed era scomparso, e noi eravamo liberi.


Racconto del terrore di R. L. Stine - Un amuleto
 

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