D'improvviso, da fuori, si sentì il ticchettare di qualcosa che batteva lentamente. Roberto era nel suo letto, al buio, e non riusciva a prendere sonno.
Quel rumore lo incuriosiva. Stette in ascolto. Il ticchettìo si infittiva sempre più, sulle foglie del giardino e, più in là, sulla strada, era ancora più forte.
Roberto si strinse addosso le coperte. Quel rumore gli faceva paura e così nascondeva la faccia sul cuscino e cercava di non ascoltare, tenendo le mani sulle orecchie.
Di colpo, ecco, qualcosa di più spaventoso. La finestra della camera si spalancò e le ampie tende iniziarono a volare gonfiate dal vento.
Era certamente un temporale.
Ma perché le tende si muovevano in maniera così agitata?
E se il fantasma delle tende mi prende per la gola? pensava Roberto e, sveltissimo, si alzò e andò a chiamare la sorella Gabriella.
Ho paura! - le disse piangendo.
Non devi aver paura - rispose sorridendo Gabriella. - È solo l'aria!
Roberto accese l'interruttore e si guardò intorno, meravigliato più che mai: sotto la luce della lampada, la paura svanì di colpo.
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