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Giovedì
24 Maggio
2012    
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Racconto di Pasqua di Yorick - Pasqua di Risurrezione

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Resurrezione_di_Piero_della_Francesca_2
Racconto di Pasqua -
di Yorick
-
Pasqua di Risuerrezione -


Non è già più notte e non è giorno ancora. Dalla parte d'Oriente il cielo si tinge in un soave color di rosa, mentre a Occidente l'azzurro cupo del firmamento impallidisce poco a poco, e sfuma in un verde chiaro che sa di primaverile, e rammenta l'erba novellina de' prati e le prime foglie de' ramoscelli.
Una brezza leggera leggera aleggia pei giardini, e desta col soffio carezzoso i petali chiusi delle azalee, e le corolle odorate del mandorlo.
Tutti i fiorellini delle siepi rizzano la testa sugli steli per vedere se non sono

ancora scappate fuori le farfalle; tutti gli uccelletti mattugi sporgono la testolina fuori del nido per guardare se non sono ancora arrivate le rondini.
C'è per aria come un odore di fresco, come un profumo di gioventù, come un arcano senso d'amore.
È Pasqua di Resurrezione!
Il Cristo è resuscitato! Una nuova vita comincia per Lui che ha portato una nuova vita al mondo intero. Perché tu hai un bell'ostinarti, bestia presuntuosa che t'intitoli uomo, a negare una quantità di cose che non capisci, ma non ti riesce chiuder l'orecchio a quella voce che tuona una volta all'anno dalla tomba scoperchiata del Golgota.
Tu ti senti legato da mille catene, stretto da mille necessità, spinto da mille forze irresistibili, obbligato a mille transazioni, a mille concessioni, a mille rispetti umani; ma ogni tanto si. risveglia in te il sentimento della tua libertà; la nozione ignorata una volta, della tua personalità propria; e spezzi i lacci che ti tenevano avvinto,. L'uomo nuovo è risorto... il Cristo è resuscitato.

Tu se' povero, debole, oppresso, precipitato in fondo sugli ultimi gradini della scala sociale, e hai perduto il coraggio, e hai stremato le forze; e avvilito, umiliato, rimpiccinito ai tuoi occhi stessi, sei per adagiarti nel fango della tua miseria; ma, prima o poi ti sorge nella mente il pensiero che nascesti uguale ai grandi e ai potenti della terra, che l'anima tua, che la tua intelligenza valgono l'intelligenza e l'anima di chi leva il piede a calpestare il caduto; e riprendi fiducia nelle tue forze e riconquisti l'impero della tua volontà, e ricominci la lotta per salire al tuo posto.
Il coraggio è ritornato col sentimento della uguaglianza... il Cristo è resuscitato

Per farti sapere che tu se' libero, che tu se' eguale a quanti respirano con te aure vitali, che tu se' fratello con tutti quelli che soffrono e pregano sulla superficie della terra, il più bel cuore cessò di battere nel più bel corpo che il mondo vedesse mai; la più vasta intelligenza, la mente più divina ebbe a lottare e a soccombere contro l'ignoranza, contro la prepotenza, contro la forza brutale, e il sangue più generoso fu sparso sopra un patibolo inalzato dalla paura e dalla vendetta.
Ma l'idea non è morta con lui, l'ultimo sospiro del Gran Riformatore buttò all'aria la pietra del sepolcro, e volò libero e potente per tutto il mondo.
L'umanità ha riconquistato i suoi diritti, la giustizia ha ripreso il suo impero, la luce della verità ha diradato il buio dell'ignoranza, la carità è scesa a consolare tutti i

dolori, la ragione ha trionfato dell'errore e della superstizione.. il Cristo è risuscitato!
Eravamo pecore e siamo uomini, eravamo schiavi e siamo cittadini,. eravamo deboli e siamo forti, abbiamo vinto il tempo e lo spazio, abbiamo letto le parole della scienza nel libro della ntura, abbiamo inaugurato l'era della civiltà, abbiamo trovato la legge del progresso, abbiamo scrutato i segreti dell'aere infinito e dell'abisso profondo... l'animale è morto, l'uomo è rinato... il Cristo è resuscitato!
Eccolo là, quella figura dolce e serena, che ride nelle faccette innocenti de' bimbi irradiati dal sole di primavera.
Eccolo là, che c'insegna un'altra volta che nessuno è solo a questo mondo, che

ognuno rivive nei suoi simili, che quelli che sono hanno da pensare a quelli che saranno. Allegri visetti de' nostri fanciulli, azzurri occhi scintillanti che penetrate giù in fondo nelle più intime latebre Il del nostro cuore accartocciato, labbruzze vermiglie che balbettate stamani le soavi espressioni di pace e d'amore, insegnateci voi che l'ultima parola del Cristo morente fu una parola di perdono, e la prima parola del Cristo risorto fu una parola di carità.
Che le vostre manine grassocce ci guidino carezzose verso i giacigli dove languono i figliuoli della sventura e della miseria, incoronata la pallida fronte da un triplice diadema: .. innocenti, poveri e piccini!
Abbiamo anche noi da chiedere loro perdono dello squallore in cui li abbiamo lasciati, dell'abbandono in cui i restano finora; abbiamo da esercitare la carità verso i poveri e i deboli d'oggi, che saranno forse i ricchi e i potenti di domani.

Fate che oggi non manchi il pane ai nonni né i baci a' nepotini.
E: Pasqua di Resurrezione!
Colui al quale non manca il superfluo provveda a colui che difetta del necessario.
Il cattivo faccia la carità perché Dio gli perdoni; il buono perché Dio lo difenda e lo benedica. La carità lascia gioia a chi dona e la reca a chi riceve.

E intanto il sole splende sui tetti e penetra nei palazzi e nelle soffitte, tutti i ramoscelli rimettono le foglie, tutti i fiori riaprono le corolle odorate, tutti i germi nascosti nel seno della terra, tutti i semi natanti sull'ala de' venticelli leggeri, sentono il soffio della vita nuova, tutti i cuori provano le dolcezze dell'amore...
E: la Primavera che torna... è la Pasqua di Resurrezione !...


Prima di esplodere in quell'esclamazione gioiosa, lo scrittore ti circonda di un'aura ineffabile che ti fa  presentire il glorioso avvenimento: tutta la natura, dal cielo ai fiori, dagli uccelli alle siepi, è quasi impregnata di quella misteriosa attesa.
E' colto in queste righe l'intimo significatò della religione cristiana, che culmina nel mistero della Resurrezione.. con espressioni elevate, ma che ti scendono al cuore, è affermato il concetto della rivalutazione della personalità umana, sancita da Cristo con il suo atto sopra o naturale.
Piena di dolce tenerezza è l'immagine dei bimbi innocenti, l'unica degna, nella sua purezza, di ridestare nei cuori inariditi degli uomini, la vera essenza del Cristianesimo, alimentato dal perdono e dalla Carità.
Bella la fine del passo che riprende la corrispondenza tra la natura che rifiorisce e la sacra solennità della Resurrezione del Signore.

,-
Soffermati
ILieta, giuliva, soffusaf di un soffio vagamente agreste e
a paesano si presenta la poesia. P. un invito alla bontd, alla
ifttt.fratellanza, un canto di Resurrezione per gli uomini, in
r e ere. .
l..
dIlarmonla con a rlnasclta e a natura.
PASQUA DI RISURREZIONE
x: di YORICK
Non è già più notte e non è giorno ancora. Dalla parte d'Orien-
te il cielo si tinge in un soave color di rosa, mentre a Occidente
l'azzurro cupo del firmamento impallidisce poco a poco, e sfuma
in un verde chiaro che sa di primaverile, e rammenta l'erba novel-
lina de' prati e le prime foglie de' ramoscelli. Una brezza leggera
leggera aleggia pei giardini, e desta col soffio carezzoso i petali
chiusi delle azalee 1, e le corolle odorate del mandorlo. Tutti i fio-
rellini delle siepi rizzano la testa sugli steli per vedere se non sono
ancora scappate fuori le farfalle; tutti gli uccelletti mattugi 2 spor-
gono la testolina fuori del nido per guardare se non sono ancora
arrivate le rondini~ C'è per aria come un odore di fresco, come un
profumo di gioventù, come un arcano 3 senso d'amore.
È Pasqua di Resurrezione! *
Il Cristo è resuscitato! Una nuova vita comincia per Lui che
ha portato una nuova vita al mondo intero. Perché tu hai un
bell'ostinarti, bestia presuntuosa che t'intitoli uomo, a negare una
quantità di cose che non capisci, ma non ti riesce chiuder l'orec-
chio a quella voce che tuona una volta all'anno dalla tomba sco-
perchiata del Golgota.4 Tu ti senti legato da mille catene, stretto
da mille necessità, spinto da mille forze irresistibili, obbligato a
mille transazioni,~ a mille concessioni, a mille rispetti umani; ma
ogni tanto si. risveglia in te il sentimento della tua libertà; la no-
zione ignorata una volta, della tua personalità propria; e spezzi i
lacci che ti tenevano avvinto,. L'uomo nuovo è risorto... il Cristo è
resuscitato.
Tu se' povero, debole, oppresso, precipitato in fondo sugli
ultimi gradini della scala sociale, e hai perduto il coraggio, e hai
stremato'1 le forze; e avvilito, umiliato, rimpiccinito ai tuoi occhi
stessi, sei per adagiarti nel fango della tua miseria; ma, prima o
poi ti sorge nella mente il pensiero che nascesti uguale ai grandi
e ai potenti della terra, che l'anima tua, che la tua intelligenza
valgono l'intelligenza e l'anima di chi leva il piede a calpestare il
caduto; e riprendi fiducia nelle tue forze e riconquisti l'impero
della tua volontà, e ricominci la lotta per salire al tuo posto. Il
coraggio è ritornato col sentimento della uguaglianza.,. il Cristo
è re suscitato I
Per farti sapere che tu se' libero, che tu se' eguale a quanti
respirano con te aure vitali, che tu se' fratello con tutti quelli che
soffrono e pregano sulla superficie della terra, il più bel cuore
cessò di battere nel più bel corpo che il mondo vedesse mai; la
più vasta intelligenza, la mente più divina ebbe a lottare e a soc-
combere contro l'ignoranza, contro la prepotenza, contro la forza
brutale, e il sangue più generoso fu sparso sopra un patibolo inal-
zato dalla paura e dalla vendetta.
Ma l'idea non è morta con lui, l'ultimo sospiro del Gran Ri-
formatore buttò all'aria la pietra del sepolcro, e volò libero e po-
tente per tutto il mondo. L'umanità ha riconquistato i suoi diritti,
la giustizia ha ripreso il suo impero, la luce della verità ha dira-
dato il buio dell'ignoranza, la carità è scesa a consolare tutti i
dolori, la ragione ha trionfato dell'errore e della superstizione..,
il Cristo è risuscitato! **
Eravamo pecore e siamo uomini, eravamo schiavi e siamo cit-
tadini,. eravamo deboli e siamo forti, abbiamo vinto il tempo e
lo spazio, abbiamo letto le parole della scienza nel libro della na-
tura, abbiamo inaugurato l'era 9 della civiltà, abbiamo trovato la
legge del progresso, abbiamo scrutato i segreti dell'aere infinito edell'abisso profondo... l'animale è morto, l'uomo è rinato... il Cri-
sto è resuscitato!
Eccolo là, quella figura dolce e serena, che ride nelle faccette
innocenti de' bimbi irradiatilO dal sole di primavera. Eccolo là, che
c'insegna un'altra volta che nessuno è solo a questo mondo, che
ognuno rivive nei suoi simili, che quelli che sono hanno da pen-
sare a quelli che saranno.
Allegri visetti de' nostri fanciulli, azzurri occhi scintillanti che
penetrate giù in fondo nelle più intime latebre Il del nostro cuore
Iaccartqcciato,12 labbruzze vermiglie che balbettate stamani le soavi
espressioni di pace e d'amore, insegnateci voi che l'ultima parola
del Cristo morente fu una parola di perdono, e la prima parola
del Cristo risorto fu una parola di carità.
Che le vostre manine grassocce ci guidino carezzose verso i t
giacigli 13 dove languono i figliuoli della sventura e della miseria, t
incoronata la pallida fronte da un triplice diadema: ..!4 innocenti, ,
poveri e piccini! Abbiamo anche noi da chiedere loro perdono
dello squallore in cui li abbiamo lasciati, dell'abbandono in cui i
restano finora; abbiamo da esercitare la carità verso i poveri e i I
deboli d'oggi, che saranno forse i ricchi e i potenti di domani.15
IFate che oggi non manchi il pane ai nonni né i baci a' nepotini.
E: Pasqua di Resurrezione!
Colui al quale non manca il superfluo provveda a colui che
difetta del necessario. Il cattivo faccia la carità perché Dio gli
perdoni; il buono perché Dio lo difenda e lo benedica. La carità
lascia gioia a chi dona e la reca a chi riceve. ***
E intanto il sole splende sui tetti e penetra nei palazzi e nelle
soffitte, tutti i ramoscelli rimettono le foglie, tutti i fiori riaprono
le corolle odorate, tutti i germi 18 nascosti nel seno della terra,
tutti i semi natanti 11 sull'ala de' venticelli leggeri, sentono il soffio
della vita nuova, tutti i cuori provano le dolcezze dell'amore... E: la ì
Primavera che torna... è la Pasqua di Resurrezione !... ****Soft'ermati * Prima di esplodere in quell'esclamazione gioiosa,
a lo scrittore ti circonda di un'aura ineffabile che ti fa
riflettere' presentire il glorioso avvenimento: tutta la natura, dal
, cielo ai fiori, dagli uccelli alle siepi, è quasi impregnata
di quella misteriosa attesa.
** E' colto in queste righe l'intimo significatò della re-
ligione cristiana, che culmina nel mistero della Resurre-
zione.. con espressioni elevate, ma che ti scendono al cuo-
re, è affermato il concetto della rivalutazione della pe
tO
sonalità umana, sancita da Cristo con il suo atto sopra o
naturale.
*** Piena di dolce tenerezza è l'immagine dei bimbi in-
nocenti, l'unica degna, nella sua purezza, di ridestare nei
,"t() cuori inariditi degli uomini, la vera essenza del Cristiane-
.~" ...simo, alimentato dal perdono e dalla Carità.
**** Rella la fine del passo che riprende la corrispon-
denza tra la natura che rifiorisce e la sacra solennità
della Resurrezione del Signore.
Racconto di Pasqua di Yorick - Pasqua di Risurrezione
 

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