
di Piero Bargellini
Tutti gli animali, uscendo dalle mani sante di Dio, restavano accanto al Creatore, il quale insegnava a aoro il modo di vivere.
La rondine, invece, appena ebbe le sue lunghe e affilate ali, sfrecciò via lontano e si mise a volare pazzalmente nel cielo.
Si fece notte, e allora si ricordò d'essere senza nido. Né sapeva come farlo.
Ho avuto troppa fretta di volare, - disse la rondine, - senza pensare a come potrò fare il mio nido.
Il Signore l'accarezzò:
Hai avuto fretta e ora dovrai usare un po' di pazienza.
Vai e guarda come fa l'uomo a costruire la sua casa.
La rondine volò via. Vide come l'uomo prendeva la mota, la impastava, costruiva muri. Imparò da lui a murare.
Poi l'uomo prendeva travi, travicelli e copriva la sua casa col tetto.
Ma questo lavoro era troppo difficile per la rondine.
Con gioia vide però come l'uomo faceva il tetto un poco sporgente.
Riparerò il mio nido sotto il suo tetto, - pensò la rondine.
Costruì allora il suo nido di mota in maniera che restasse riparato dal tetto.
E l'uomo la lasciò fare, anzi fu contento di coprire col suo tetto anche la casina della rondine.
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