

Origini del Natale
Il Natale, una delle feste più solenni celebrate dalla Chiesa, nei tempi antichi veniva festeggiato in date diverse perché non si sapeva il giorno esatto della nascita di Gesù: in alcune zone il Natale si ricordava in novembre, in altre in marzo, in altre in aprile.
«La data del 25 dicembre ha prima di tutto un valore simbolico: indica la vittoria della luce sulle tenebre. Prima ancora della venuta di Gesù, esisteva presso alcuni popoli una festa della luce, la cui celebrazione cadeva appunto il 25 dicembre.
La ragione di questa data è evidente: per i popoli che vivevano secondo i ritmi della natura, il solstizio d'inverno (il periodo in cui le giornate cominciano ad aliungarsi) rivestiva una particolare importanza: annunciava il progressivo trionfo della luce del giorno sull'oscurità della notte.
Con l'avvento del Cristianesimo le celebrazioni del solstizio d'inverno sono rimaste, ma hanno cambiato contenuto. La nuova interpretazione religiosa veniva, d'altra parte, abbastanza naturale, poiché i Vangeli presentavano la nascita di Gesù come l'apparire del sole di giustizia che viene a dissipare le tenebre dell'errore
A Roma s'incominciò a festeggiare il 25 dicembre come giorno della Natività, nel quarto secolo.
La celebrazione avveniva in una basilica sul colle Esquilino, alla presenza del Papa.
La festa si diffuse presto in Africa e nelle altre zone.

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