Storia di Natale
I Re Magi
La grotta, i pastori, il bue e l'asino.
Per completare la scena della natività mancano i Re Magi e la misteriosa stella di cui molti parlano:
Una stella più lucente delle altre attira l'attenzione dei Magi, abitanti dell'Estremo Oriente.
Essi erano uomini non ignari dell'arte di osservare le stelle e la loro luminosità, per questo compresero l'importanza del segno.
Certamente operava nei loro cuori la divina ispirazione... Essi partirono.
Ed ecco che la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella essi provarono una grandissima gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra...».
I Re Magi sarebbero stati Melkon, ovvero Melchiorre, che regnava sui Persiani, Balthasar, che regnava sugli Indiani e Gaspar, che possedeva il paese degli Arabi.
Nel Vangelo di Matteo, come negli apocrifi e nelle leggende orientali sui Magi, si narra che i re portarono al Cristo tre doni: oro incenso e mirra.
Che cosa simboleggiano?
La risposta probabilmente la troviamo in una di queste leggende: «... portarono con loro tre offerte per poter riconoscere se quel profeta Dio o re o sapiente.
Pensavano: se prende oro è un re, se prende incenso è un Dio, se prende mirra è un sapiente.
Lo adorarono e il bambino prese tutte e tre le offerte...».
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