Racconti per Natale
di Giovanni Titta Rosa
di Giovanni Titta Rosa

Natale è sempre più vicino, si sente nell'aria
Gli zampognari
Ma nell'aria di Natale si entrava decisamente solo con l'arrivo degli zampognari. Giungevano all'improvviso, si fermavano alle porte del paese e cominciavano subito a suonare.
Erano di solito due. Un uomo anziano reggeva sul davanti un otre liscio, quasi unto, vi soffiava attraverso un corto cannello, e gonfiava il volto, ma senza sforzo, mentre muoveva lentamente le dita sui buchi di un mazzetto di pifferi pili o meno lunghi, legati sulla pancia dell'otre.
Ne usciva un accordo di suoni lento, continuo, grave, come una voce affettuosa e bonaria; accompagnando così il suono giulivo di un clarinetto, suonato dall'altro zampognaro, ch'era un giovanotto con una giacchettina stretta a vita, i corti pantaloni di panno scuro legati al ginocchio e un cappelluccio con le falde rivoltate, color terra stinta, posato come un cono sulla sua testa immobile di giovane pastore.

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