
Racconto di Natale
di Carola· Prosperi
Dicembre

Racconto di A. Stoppani
Una giornata di dicembre


di Carola· Prosperi
Dicembre
È l'ultimo mese dell'anno. La terra, ormai stanca, sembra addormentata. Ma, come una madre amorosa essa riscalda nel suo cuore i semi delle nuove piantine che nasceranno a primavera, custodisce il sonno degli animaletti che non trovano più nulla da mangiare. Neve e gelo. Le giornate sono brevissime e fredde, le notti lunghe. Le veglie si prolungano intorno' al fuoco o nelle stanze più riscaldate. Dicembre, ultimo mese dell'anno, ci porta la festa che ricorda la natività del Redentore.
Già la festa, ancora lontana, si sente nell'aria; tutti cominciano a sentirsi più buoni; tutti pensano ai doni da offrire, da ricevere.
Già la festa, ancora lontana, si sente nell'aria; tutti cominciano a sentirsi più buoni; tutti pensano ai doni da offrire, da ricevere.

Racconto di A. Stoppani
Una giornata di dicembre
Era una di quelle giornate di dicembre, in cui si direbbe che si solennizzi il vero ingresso trionfale,
definitivo, dell'inverno, con un immenso parato di neve. Chi si era destato avanti giorno aveva sentito battere sordamente le ore dalla vicina torre, quasi la campana fosse coperta d'un panno, o il batacchio rivestito di ovatta.
Chi è solito aspettare il giorno fra le coltri, ne aveva visto la luce distendersi sulle pareti con insolita bianchezza. Chi aveva messo la faccia fuori, l'aveva ritirata esclamando: - Bah, che bella farinata! -Chi fosse salito in alto, avrebbe veduti i tetti, le strade, le mura, le campagne al di fuori, l'immenso piano, i colli, le Prealpi, le Alpi, se erano visibili, tutto d'un solo colore.
Quando mi affacciai alla finestra la neve veniva giù ancora a larghe falde.
definitivo, dell'inverno, con un immenso parato di neve. Chi si era destato avanti giorno aveva sentito battere sordamente le ore dalla vicina torre, quasi la campana fosse coperta d'un panno, o il batacchio rivestito di ovatta.
Chi è solito aspettare il giorno fra le coltri, ne aveva visto la luce distendersi sulle pareti con insolita bianchezza. Chi aveva messo la faccia fuori, l'aveva ritirata esclamando: - Bah, che bella farinata! -Chi fosse salito in alto, avrebbe veduti i tetti, le strade, le mura, le campagne al di fuori, l'immenso piano, i colli, le Prealpi, le Alpi, se erano visibili, tutto d'un solo colore.
Quando mi affacciai alla finestra la neve veniva giù ancora a larghe falde.

Racconto di A. Soffici
Mattinata di dicembre
Mattinata di dicembre
Il tramontano di stanotte ha seccato la strada; le carreggiate son dure come il vetro e lustrano per un po' di brinata nell'ombra scura degli olivi.
Gli alberi nudi frastagliano il cielo coi loro rami e le loro vette che paiono d'oro.
Son vicino ad un orto di contadino pieno di piante di carciofi.
Oltre l'orto c'è una loggetta e, sotto, la massaia che leva il pane dal forno.
Arriva fino a me l'odore del pane misto a quello della terra. Dopo tant'acqua i campi esultano a sentirsi riscaldati e prosciugati da un po' di sole.
Il grano si rialza dal fango delle zolle, nei solchi c'è però ancora dell'acqua che riflette il cielo azzurro.
Gli alberi nudi frastagliano il cielo coi loro rami e le loro vette che paiono d'oro.
Son vicino ad un orto di contadino pieno di piante di carciofi.
Oltre l'orto c'è una loggetta e, sotto, la massaia che leva il pane dal forno.
Arriva fino a me l'odore del pane misto a quello della terra. Dopo tant'acqua i campi esultano a sentirsi riscaldati e prosciugati da un po' di sole.
Il grano si rialza dal fango delle zolle, nei solchi c'è però ancora dell'acqua che riflette il cielo azzurro.

Cielo di dicembre
Terso e lucente a volte come un cristallo, il cielo di dicembre ferisce l'occhio con il suo splendore. Ma più spesso è grigio e scuro, e pare lontano, quando addirittura non si nasconde dietro un velo pesante di nebbia.
Ma grigio e plumbeo o azzurro e terso il cielo assume sempre il colore e la trasparenza dell'occhio che lo guarda.
Quando assume un colore grigio-biancastro, dopo qualche ora in cui il cielo sembra quasi in attesa, si vedono scendere i fiocchi leggeri della neve.

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