Storie di Natale su Babbo Natale

Racconto di Natale
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Gli piaceva rotolarsi nella neve, scivolare sul ghiaccio e andare sulla slitta.
Aveva un pessimo carattere e borbottava di continuo perché si annoiava. Ne aveva abbastanza d soffiare sulle nuvole fino a farle sparire, di dipingere bolle di tutti i colori e di farle scoppiare.
Stai calmo! - diceva Mamma Natale Prova ad occuparti di qualche cosa.
A me piacciono i bambini piccoli, ma i bambini sono lontani...
Fa' loro dei giocattoli e portali giù sulla Terra, questo ti terrà occupato e smetterai di impastare palle di neve...
Dei giocattoli per i bambini? Tu sei matta! - disse Babbo Natale. - Che idea bizzarra! Cosa vuoi che se ne facciano?
Coi giocattoli giocano - disse Mamma Natale.
E che cosa significa giocare?
Fanno finta - spiegò Mamma Natale.
Non c'è bisogno di giocattoli per far finta - replicò Babbo Natale.
Mamma Natale si irritò: - Se si prendono dei giocattoli e si fa finta, questo significa giocare disse prima di infilarsi nel suo piumino di neve-piuma.
Babbo Natale rifletté intensamente poi concluse che Mamma Natale aveva ragione e cominciò a inventare balocchi come solo lui poteva. Fece ciò che rotolava come le bolle che lui colorava: palloni,
palle, palline, biglie... Fece ciò che cantava come la brezza e il vento che sentiva: trombette, fischietti, organetti... Fece ciò che colorava come i colori, ciò che brillava come il ghiaccio, che scivolava come la slitta.
Così, quel Natale fu il più meraviglioso Natale che i bambini avessero mai visto.
Ai piedi dell'albero illuminato c'erano da un lato i giocattoli meccanici, automatici, elettrici, elettronici, scientifici di sempre e dall'altro le straordinarie sorprese di Babbo Natale: balocchi per rotolare come le palle, per cantare come la brezza, per colorare come i colori, per ventare come il vento...
l bambini non videro che quelli e giocarono felici come non avevano fatto mai.

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