
Le reliquie di San Nicola sono ora conservate a Bari.
La leggenda racconta che San Nicola resuscitò tre ragazzi che erano stati messi in
salamoia da un feroce macellaio.
San Nicola per la sua generosità è venerato come Santo patrono dei bambini.
Si racconta che Nicola portava doni alle persone più povere attraverso il camino o le finestre, il giorno di San Nicola il 6 dicembre o addirittura il giorno di Natale e così San Nicola divenne il portatore di doni.
Non c'è dubbio. Il cappuccio foderato di pelliccia di Babbo Natale non è altro che la mitria del barbuto vescovo orientale, che già durante il Medioevo girava sul suo asinello, vestito da vescovo, con abiti rossie bianchi, portando frutta, noci, bastoncini di zucchero, statuine di legno e di terracotta.
Il suo nome Sanctus Nicolaus, fu storpiato e divenne Santa Claus, il Babbo Natale dei paesi del Nord.
Fu in America che Santo vescovo, alto e magro, elegante e dedito al sacrificio,
fin da bambino digiunava due volte alla settimana, ingrassò diventando il barbuto suonatore di campanelli dalle guance rubiconde che si incontra agli angoli delle strade nel periodo di Natale.
Rudolph, la renna dal naso rosso che accompagna Babbo Natale nasce come
iniziativa pubblicitaria di un grande magazzino di Chicago nel 1939, mentre l'usanza di inviare dei biglietti stampati risale al secolo scorso.
Precedentemente la gente si scambiava auguri scritti a mano.
Inizialmente i biglietti raffiguravano delle buone azioni, in seguito immagini del presepe, composizioni floreali, alberi di Natale...
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