Racconto natalizio -
di Fabio Tombari -
Avvento -
In silenzio la neve aveva guadagnato i campi, le strade.
Era venuta la notte, portata da una bava di levante.
Alla mattina dopo gli uomini camminavano senza rumore e senza ombra.
Tutta coperta di neve, la campagna pareva pervasa da una profonda
umiltà, quasi nell'aspettazione di un evento sovrumano.
E tutte le case erano animate da un movimento insolito.
C'era chi andava a far legna, chi castrava le castagne, chi spennava i polli sulla porta.
Da un forno acceso giungeva il crepitìo delle fascine, un odor di buono; da qualche cucina il frullo di un mattarello.
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