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Giovedì
24 Maggio
2012    
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Home Natale Racconti Natale Racconti di Natale di P. Blot - Natale nel Madagascar

Racconti di Natale di P. Blot - Natale nel Madagascar

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Racconti di Natale





















Stella di Natale

Natale nel Madagascar

fiocchi













Cala la sera. L'aria è calda. Il temporale che già fin dal mattino era minaccioso scoppierà stanotte. Sarà il tuono a celebrare la venuta del Signore, come sul Sinai! Natale non è per noi una festa d'intimità, forse perché fuori non è freddo e non si sente il bisogno di serrarci gli uni con gli altri intorno al focolare. Gesù Bambino non ha bisogno qui di nascere tra il bue e l'asino.
Non è il Natale di Francia. Dopo mesi di pioggia s'è affacciata l'estate. Il cielo immenso è in questo momento pieno di nubi mutevoli i bambù si inchinano sotto il peso della polvere e le palme delle banane sono di un verde tenero; gli insetti brillano sotto le erbe.
Nei campi gli uomini e i buoi battono le risaie mentre le. donne trapiantano il riso nuovo.
È giunto il Natale! Il cielo tocca la terra che anch'essa ospita il Signore.
La terra è pronta... che scenario magnifico per la Messa di Natale sotto questo cielo!
Tra poco noi ci sentiremo a Betlemme.
In mezzo al silenzio della campagna. tra l'oscurità rotta dalle fiamme rosse dei ceri, in una chiesa dal tetto di canne e dal suolo di terra battuta, in una notte tiepida simile a quelle d'oriente nelle quali i pastori vegliano accanto al gregge. nascerà Gesù.













Corrado Alvaro

Un presepe


I presepi di qui sono belli. Si fingono monti facendo alture, piccole. di pietre, e coprendole con vellutelli.
Fanno le strade in mezzo al vellutello, fanno il fiume finto che sembra vero e va a gittarsi in un laghetto finto, dove c'è un uomo che pesca.
Fanno la grotta che sembra vera, la stalla, la fontanella e tante belle cose...





Il presepio












Eravamo seri nel nostro lavoro. C'era in noi il tono degli esperti, ma insieme un moto di tenerezza nel porgere i tralci spinosi e nel dare consigli al sagrestano,quella grotta che a mano a mano prendeva forma per noi era la vera capanna di Betlemme dove a mezzanotte, in mezzo a nuvole d'incenso e alle voci dei cantori, sarebbe nato il Bambino Gesù con la vestina carica di stelle e un piedino sollevato per farselo baciare. Costruita la grotta, ci affaccendavamo a spappolare un pacchetto di bambagia sui grovigli dell'asparago.
Il sagrestano toglieva dalle nicchie un San Giuseppe alto e dritto, con un giglio in mano e una tunica gialla fino ai sandali, poi una Madonna bianca e azzurra, coi raggi d'oro nelle mani.
















E Radius

L'albero di Natale










Dalle scatole grandi e piccole uscivano gingilli fragilissimi che salivano ad uno ad uno a onorare l'albero. Bisognava trattenere il fiato. Era il più delicato dei tesori. I bambini, meno ci mettevano le mani e meglio era, Complessivamente, ne avevano troppe e troppo irrequiete. Le lunghe dita bianche della mamma operavano con destrezza. Tuttavia qualche bolla cadde al suolo, non facendo piu rumore di una goccia d'acqua. Una meraviglia anche quelle perdite! I bambini si chinavano per raccogliere le bolle e non ne trovavano più nulla.

San Bernardo di Chiaravalle

La piccola Betlemme




O piccola Betlemme, resa tanto grande dal Signore! Ti ha fatto grande quel Grande che in te si è fatto piccolo. Esulta, Betlemme, e in tutte le tue vie si canti oggi il festoso Alleluia. Quale città all'udirlo non invidierebbe quella preziosissima stella e la gloria di quella mangiatoia! Il tuo nome è celebre su tutta la terra, e tutte le generazioni ti dicono beata.


Natale in trincea







Era mattina. Me ne stavo nella postazione più avanzata sopra il ghiaccio del fiume e guardavo il sole che sorgeva dietro il bosco di roveri sopra le postazioni dei russi. Guardavo il fiume ghiacciato da su dove compariva dopo una curva fin giù dove scompariva in un'altra curva. Guardavo la neve e le peste di una lepre sulla neve: andavano dal nostro caposaldo a quello dei russi. Se potessi prendere la lepre! pensavo. Guardavo attorno tutte le cose e dicevo: - Buon Natale! -
Era troppo freddo star li fermo e risalendo il camminamento rientrai nella tana della mia squadra.
Buon Natale! - dissi, - buon Natale!

lampadine
Racconti di  Natale di P. Blot - Natale nel Madagascar
 

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