Racconti di Natale di C. Angelini

I Re Magi al mio paese

I Re Magi, ogni anno, dalle lor solitudini arrivavano stanchi al presepe del mio paese tra montagne di neve e coi ghiaccioli alle barbe solenni.
Le acque scorrevan cristalline nei fossi e a un tratto, ecco, s'incantavano e non scorrevano più; una fila di corvi rigavan l'attonito cielo e a un tratto, ecco, non volavano più; i contadini alla campagna spingevan la vanga nel terreno e a un tratto, ecco, le mani cascavan dal manico e la vanga non usciva più.
E che spari secchi si udivan nell'aria detersa, spaurendo le tortore e i tordi per scoppi di schioppi nascosti; e invece eran roveri e pioppi che, impazziti, crepavan dal gelo.
Le acque scorrevan cristalline nei fossi e a un tratto, ecco, s'incantavano e non scorrevano più; una fila di corvi rigavan l'attonito cielo e a un tratto, ecco, non volavano più; i contadini alla campagna spingevan la vanga nel terreno e a un tratto, ecco, le mani cascavan dal manico e la vanga non usciva più.
E che spari secchi si udivan nell'aria detersa, spaurendo le tortore e i tordi per scoppi di schioppi nascosti; e invece eran roveri e pioppi che, impazziti, crepavan dal gelo.

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