Breve Racconto
di M. Van Der Mesch

Dicembre
Si era ai primi di dicembre. Gelava. Il tempo era chiaro, appena velato da una leggera bruma
all'orizzonte. Dal cielo grigio, pallido, uniforme, cadeva una luce bianca e dolce come filtrata attraverso
un immenso velo.
Dicembre regnava sopra ogni cosa, con la sua brina, i suoi grigiori, il suo grave silenzio.
Una crosta di ghiaccio coronava la cresta dei solchi, simile a una schiuma bianca.
Il gelo irrigidiva e rendeva scricchiolante l'erba secca, quasi bruciata, che tappezzava la scarpata
della ferrovia e i prati.
Un volo di corvi saliva dalla terra al passaggio del treno e si spandeva pesantemente nel cielo,
come una nuvola.
all'orizzonte. Dal cielo grigio, pallido, uniforme, cadeva una luce bianca e dolce come filtrata attraverso
un immenso velo.
Dicembre regnava sopra ogni cosa, con la sua brina, i suoi grigiori, il suo grave silenzio.
Una crosta di ghiaccio coronava la cresta dei solchi, simile a una schiuma bianca.
Il gelo irrigidiva e rendeva scricchiolante l'erba secca, quasi bruciata, che tappezzava la scarpata
della ferrovia e i prati.
Un volo di corvi saliva dalla terra al passaggio del treno e si spandeva pesantemente nel cielo,
come una nuvola.
| < Prec. | Succ. > |
|---|




