Racconti di Natale
di E. Radius

Un albero di sogno
Dalle scatole grandi e piccole uscivano gingilli fragilissimi che salivano ad uno ad uno a ornare
l'albero. Bisognava trattenere il fiato. Era il più delicato dei tesori. I bambini meno ci mettevano le mani e meglio era: ne avevano troppe, e troppo irrequiete.
Le lunghe dita bianche della mamma operavano con destrezza. Tuttavia qualche bolla cadde al suolo,
non facendo più rumore di una goccia d'acqua.
Avete un cortile, un giardino? Almeno un balcone?
Preparate piccoli recipienti: coperchietti di scatole o ciotoline di plastica, riempiteli di briciole di pane, di pezzetti di frutta, di un pochino di carne tritata, o di frammenti di odorose sardine in scatola.
Appendeteli ai rami di un alberello, restate immobili dietro ai vetri e guardate lo festa che gli uccellini faranno alloro albero di Natale.
Il nostro albero di Natale

La maestra ha sistemato le luci colorate: alcune erano a forma di candeline, altre sembravano ghiaccioli.
Prima di metterle sull'albero, le ha accese, per controllare se si illuminavano: sembravano stelline multicolori!
Con molta cautela, per non provocare... disastri, ciascuno di noi ha appeso due o tre palloncini e messo gli addobbi che aveva portato da casa o preparato a scuola.
Infine, dopo essere salita su una sedia, la maestra ha posto in cima all'albero una stella argentata e, consigliata da noi, ha sistemato tantissimi fili d'argento, che brillano riflettendo la luce del sole o delle lampadine, creando un'atmosfera di sogno.
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