Racconti di Natale
di F. Coppée
di F. Coppée

Gli zoccoletti del Bambino povero

Infatti i suoi zoccoletti che, come tutti, metteva accanto al camino, per i doni di Gesù, restavano sempre vuoti. Quell'anno Guglielmo si recò alla Messa di mezzanotte con i suoi compagni di scuola, con il vestito rammendato e i grossi zoccoli di legno. Come erano diversi gli altri fanciulli, avvolti nei caldi mantelli, con le scarpe foderate di pelliccia!
Essi parlavano di cibi, di dolci, di regali che avevano chiesto a Gesù. Guglielmo taceva ma pensava che avrebbe messo ugualmente i suoi zoccoli sotto il camino.
Chissà! Gesù è cosi buono!
La Messa fini e gli scolari uscirono.
Sotto il portico, seduto su un banco di pietra, c'era un bambino biondo che dormiva. Era vestito di lana bianca ma non aveva scarpe, e i suoi piedini erano lividi.
I ricchi fanciulli passarono indifferenti davanti al bimbo. Solo Guglielmo si fermò.
Poveretto! - esclamò tra sé. È anche più povero di me, poiché non ha neanche uno zoccolo per i doni di Natale...
E senza esitare, si tolse lo zoccolo destro, lo mise accanto al bambino e, corse a casa.
La zia andò su tutte le furie: - Ah, regali le scarpe ai mendicanti! - gridò.
Ebbene lascerò il tuo unico zoccolo sotto il camino perché Gesù vi metta un fascio di verghe.
Al mattino dopo, quando zia e nipote entrarono in cucina, videro il camino pieno di giocattoli, di dolci, di abiti e di tante altre cose.
E davanti a tutto c'era lo zoccolo che Guglielmo aveva donato al Fanciullo scalzo.
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