I pastori
Vegliavano i branchi nella notte lunga quando furono scossi dalla luce e dalle parole dell'Angelo.
E appena scorsero il Bambino con gli occhi aperti allora, il loro cuore s'intenerì.
Quel nato non era un ignoto, un fanciullo come tutti gli altri, ma quello che da mill'anni.
Il loro popolo dolente aspettava. I pastori offrivano quel poco che avevano: il latte, il formaggio, la lana, l'agnello.
E appena scorsero il Bambino con gli occhi aperti allora, il loro cuore s'intenerì.
Quel nato non era un ignoto, un fanciullo come tutti gli altri, ma quello che da mill'anni.
Il loro popolo dolente aspettava. I pastori offrivano quel poco che avevano: il latte, il formaggio, la lana, l'agnello.
I pastori
Eran nati da un popolo generato dal Pastore di Ur, salvato dal Pastore di Madian. Pastori eran stati i suoi primi re:Saul e David pastori di mandre prima che pastori di tribù. Ma i pastori di Betlemme, al duro mondo ignoti, non eran superbi.
Un povero era nato tra loro ed essi lo guardavano con amore e gli porgevano con amore quelle povere ricchezze. Sapevano che quel fanciullo, nato da poveri nella povertà, nato semplice nella semplicità, nato da popolani in mezzo al popolo, sarebbe stato il riscattato re degli umili di quegli uomini di volontà buona su' quali l'Angelo aveva chiamato la pace.
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