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Giovedì
24 Maggio
2012    
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Racconti di Marcello Argilli - L'anno che non finiva mai

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L'anno che non finiva mai

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In una città,  tutti i calendari, terribilmente indignati si riunirono in assemblea.
Siamo stufi di essere trattati in questo modo!
La gente non  ha la minima considerazione per noi: appena arriva il 31 dicembre ci gettano via come carta straccia!
Basta, abbiamo diritto anche noi ad invecchiare in pace!
Considerando ingiusto dover vivere un anno solo, decisero allora di aggiungersi un grosso blocco di foglietti.
Così il 31 dicembre i cittadini che si accingevano a cominciare un anno nuovo, staccato il foglietto sul quale era scritto 31 dicembre, ne trovarono un altro con scritto 32 dicembre. Il giorno dopo ne trovarono uno con scritto 33 dicembre, e via di seguito.
Naturalmente quell'anno che, non finiva mai causò in città un grande scompiglio. Chi era contento, chi protestava. In breve si formarono due partiti opposti. Chi protestava erano i lavoratori che aspettavano la fine dell'anno per andare in pensione; i carcerati che dovevano stare tutti quei giorni in più in prigione; i militari di leva; gli albergatori, i bagnini e i gelatai che aspettavano l'estate per fare buoni affari; e tanti altri.
Il partito opposto era formato dagli studenti felici di quelle lunghissime vacanze natalizie, dagli inquilini che per un mese così lungo pagavano soltanto la solita mensilità, dai venditori di indumenti invernali, dagli sciatori, eccetera.
Si arrivò al 98 dicembre, al 170 dicembre e intanto le polemiche diventavano sempre più violente: chi pretendeva che si promulgasse una legge per dichiarare l'anno finito d'autorità, chi voleva che si rispettasse il calendario.
Quell'anno che non finiva mai, fu troncato invece nel modo più inaspettato, e anche violento: il 223 dicembre scattò infatti una congiura perfettamente organizzata.
Nella notte tutti i calendari furono trafugati e, all'alba del 223 dicembre, portati in piazza e bruciati con un grande falò.
A organizzare la congiura erano stati i bambini della città, stanchi di aspettare che arrivasse il 6 gennaio, il giorno della Befana.
Comunque i calendari morirono soddisfatti: avevano stabilito il record mondiale di durata dell'
anno.

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