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2012    
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Preparativi di Natale

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Racconti di Natale per le feste di Natale





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Preparativi di Natale









Il Natale arriva ogni anno, eppure ogni volta ci sembra un Natale nuovo e la festa ci riempie il cuore di rinnovata dolcezza.
Possiamo dire veramente che il Natale è la festa di un Bambino e di tutti i bambini, i quali, più degli adulti, sentono la solennità, la gioia, il gaudio della Nascita di un Bambino simile a loro e che pure doveva modificare profondamente la storia del mondo.
Il Santo Natale si celebra il 25 dicembre in tutto il mondo.

Natale dal latino Natalis "natalizio, relativo alla nascita".

Nell'antichità non è stato sempre così, ma poi la data è stata precisata per sempre.
Raccontiamo, dagli inizi, la storia:
Dio aveva creato Adamo ed Eva destinandoli al Paradiso, ma essi, col loro peccato, persero questo grande privilegio. Dio li puni cacciandoli dal Paradiso terrestre e condannandoli a una vita di dolore e di sacrificio.
La loro punizione doveva essere la morte totale del corpo e dell'anima, ma Dio ebbe pietà di queste sue creature e promise loro che un giorno avrebbe mandato un Salvatore che sarebbe morto per scontare i peccati degli uomini e riaprire loro le porte del Paradiso e quindi della salvezza eterna.
Si può dire, quindi, che il primo annunzio del Santo Natale fu dato da Dio stesso agli uomini. Come il popolo ebreo doveva prepararsi mediante le profezie alla venuta di Gesù, così anche noi dobbiamo prepararci al Natale e la Chiesa stabilisce questo tempo d'attesa nelle quattro settimane dell'Avvento che vogliono figurare le quattro migliaia d'anni trascorse fra la disubbidienza d'Adamo e l'obbedienza di Maria.
Durante queste settimane, che sono di penitenza oltre che di attesa, si supplica Dio affinché venga, venga presto senza più indugio.
Il Santo Natale ricorda la nascita di Gesù in Betlemme.
Questo avvenimento segna la data fondamentale anche nella Storia che, per questo, si divide in due grandi periodi: quello che comprende gli anni prima della nascita di Gesù e quello degli anni trascorsi dopo la sua nascita.
Gesù nacque da Maria di Nazareth, sposa di Giuseppe, falegname, anch'egli, come Maria, discendente della stirpe di David.
I pretendenti alla mano della fanciulla erano stati parecchi e ognuno, secondo l'uso, aveva piantato il suo bastone per terra.
Il bastone di Giuseppe fiorì miracolosamente e Maria credette di ravvisare, in questo fatto, la volontà divina.
La Vergine, già predestinata ad essere Madre di Gesù, era nata senza peccato originale (Immacolata Concezione).
L'Angelo le dette l'annunzio che da lei sarebbe nato il Figlio di Dio (Annunciazione) e i due sposi trepidanti, si misero in attesa dell'evento divino.
Poco prima che il Bambino nascesse, Maria e Giuseppe andarono a Betlemme per il censimento della popolazione.
Non trovando ospitalità in alcun luogo, si rifugiarono in una grotta.
A mezzanotte del 25 dicembre, Gesù nacque e fu posto in una mangiatoia fra l'asino e il bue. Alcuni segni miracolosi, apparsi nella notte santa, spinsero i pastori che vegliavano sui monti, ad accorrere verso la grotta.
Gesù ebbe quindi, innanzi tutto, l'omaggio degli umili.
Solo dopo alcuni giorni, e precisamente il 6 gennaio, Gesù ebbe l'omaggio dei potenti, cioè dei Re Magi, tre sapienti venuti dall'Oriente al seguito di una stella, apparsa prodigiosamente in cielo, e che gli offrirono oro, incenso e mlrra.
Fra i costumi natalizi in tutti i paesi cattolici c'è il presepio che secondo la tradizione viene attribuito a San Francesco che per la prima volta ricostruì la scena della
Nascita Santa a Greccio.
La Parola presepio vuoI dire stalla. Altro uso natalizio,
Questo di origine nordica, è l'albero di Natale, variamente ornato e illuminato, a cui sono appese le strenne, cioè i doni natalizi.
Atmosfera natalizia Intanto, nell'attesa che il Natale arrivi e che l'evento si compia, noi ci guarderemo intorno perché tutto ci parla di questo grande avvenimento che s'inquadra meravigliosamente anche nell'ambiente.
Innanzi tutto, la natura. Come si presenta la natura nell'epoca natalizia? E' inverno pieno, almeno nei nostri paesi. Da noi non si potrebbe concepire un Natale
senza neve, o almeno senza una natura brulla, gelida, senza la gente intabarrata e le piante spoglie.
Il senso della casa, in quest'epoca, si fa sentire più forte.
Dice il proverbio: « Natale coi tuoi, Pasqua con chi vuoi... » ad indicare, appunto, che questa festa ha una sua dolce intimità, e tristi coloro che non hanno affetti familiari. Non sentranno la gioia del Natale, ma la tristezza riempirà i loro cuori, lo sconforto, la desolazione. Nelle case, specie in quelle di campagna, cominciano le veglie , queste serene soste che si fanno in genere al calduccio, sia del focolare acceso, sia delle stalle. Oggi, i tempi sono cambiati,
Nelle chiese fervono i preparativi. I paramenti che sono viola, il colore, appunto della penitenza.
Anche il sacerdote li indossa per indicare che dobbiamo attendere Gesù con l'animo sgombro dai peccati. E' cominciata la Novena di Natale e il suono delle campane chiama i fedeli a questa preghiera di attesa e di preparazione.
I canti caratteristici già echeggiano nelle chiese e favoriscono quest'atmosfera schiettamente natalizia. .
In un angolo della chiesa fervono alcuni misteriosi preparativi che, però, per i ragazzi, non sono tanto misteriosi. In quell'angolo si sta preparando il presepio davanti al quale si potrà recitare la poesia, il cosiddetto sermone di Natale.
Anche nelle case si fanno preparativi, sia per il presepio, sia per l'albero, consuetudine, questa, che ormai si è diffusa anche nei nostri paesi.
Quest'uso, che ha un'origine pagana, esisteva prima soltanto nei paesi del Nord dove l'albero anticamente era considerato sacro.
Poi, l'albero volle rappresentare la croce sorta dalla bocca d'Adamo morto.
All'albero si attaccano luci multicolori e soprattutto si appendono doni, le cosiddette strenne, tanto desiderate da grandi e da piccini. Infatti, il Natale è anche l'epoca dei doni e le vetrine, dei negozi che sono ripieni d'ogni ben di Dio. innanzi tutto i negozi di generi alimentari che fanno mostre monumentali di formaggi, di salumi.
Quali sono i cibi caratteristici della vigilia anche se per la vigilia di Natale non si osserva più l'astinenza delle carni.
Le altre vetrine: quelle dei giocattoli soprattutto. Tuttii  bambini descriveono accuratamente il dono che desiderano.
Un'altra particolarità del periodo natalizio: gli zampognari.
Ormai si possono vedere un po' dappertutto con i loro caratteristici costumi e con i loro ancor più caratteristici strumenti, la zampogna, che è una specie di flauto, e la cornamusa, formata da un otre (sacco) di pelle e tre canne, una per far entrare il fiato, le altre per suonare.
Vogliono ricordare gli strumenti che, probabilmente, i pastori suonarono nella Notte Santa, davanti alla capanna di Gesù.
Quali sono le canzoni e gli inni che si cantano per Natale.
Ve ne sono alcuni, diciamo così, nazionali e addirittura internazionali, altri che sono locali  Anche nelle case ferve la preparazione del presepio e dell'albero di Natale.
Spesso i presepi sono soltanto rappresentazioni di costumi locali.











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