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24 Maggio
2012    
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Racconto sulle castagne di Piero Bargellini - Le tre castagne

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Racconti sulle castagne










di Piero Bargellini





Le tre castagne















San Rigo spaccava la legna all'ombra di un grande albero verdeggiante, e ringraziava Dio della forza che gli dava e dell'ombra che gli concedeva.
Si fermò un istante per asciugarsi il sudore e sentì che alcuni montanini, poco discosti da lui, si lagnavano delle loro condizioni.

 


Disgraziati noi - diceva una voce di giovane.
Perché
restiamo quassù e non scendiamo al piano? Avete visto come era giallo il grano della valle? Chissà quanto pane saporito avrà il contadino della pianura!
E avete visto, seguitava la voce di donna, quel verde chiaro sulle colline? sono gli olivi. Chissà quanto olio dolce e nutriente torchieranno i contadini della collina!
La voce di un vecchio seguitò ancora:
E le viti che già diventano rosse, le avete viste? Chissà quanto vino generoso avrà il vignaiolo!
San Rigo ascoltava col cuore sospeso.
Temeva che i suoi montagnoli peccassero di ingratitudine verso Dio e bestemmiassero.
Le voci seguitavano:
E noi che cosa abbiamo? - dìceva il giovane - un po' di latte e di formaggio.
E quando piove e poi esce il sole, diceva la donna, qualche fungo.
E quando fa freddo un po' di legna da ardere - continuava il vecchio.
Vita misera, stenta, dura - dicevano insieme.
A San Rigo si stringeva il cuore.
Commosso da quei lagni, il santo si mise in ginocchio sopra una pietra e pregò:
Dio mio che hai dato la lana agli agnelli, il latte alle pecore e il sonno ai ghiri, dà la maniera di svernare anche a coloro che abitano le tue alte montagne.
Da' un pane anche ai
i montanari: un pane dolce nutriente e caldo, che sia il loro nutrimento nel lungo e rigido inverno.
Sentì sopra di sé frusciare le fronde del grande albero e fu come se Iddio avesse fatto cenno di assentimento.
San Rigo si alzò e si diresse verso le voci che risonavano ancora nel bosco.
Trovò i montagnoli seduti in giro sul muschio.
Avevano
tutti il volto triste e la testa appoggiata alla mano.
Non siate così tristi - disse San Rigo ai suoi montagnoli non vi lagnate così.
Iddio penserà anche a noi se gli saremo
fedeli.
Le voci si spensero. Poi il vecchio riprese basso:
Viviamo tra gli stenti. Non abbiamo un frutto che ci nutra e dia un raccolto abbondante.
E' vero, - disse San Rigo - ma non vi scoraggiate. Iddio.
Alzò la testa e scorse tra le foglie verdi dell'albero un riccio tondo e spinoso che non aveva mai veduto.
Lo staccò cauta
mente e lo mostrò ai montagnoli stupiti.
Guardate, ecco Il frutto per voi!
 I montagnoli s'alzarono per osservare meglio quel riccio.
Lo toccarono, .lo soppesarono. Poi lo ributtarono in terra scontenti.
Bel frutto! non ha che spine pungenti. Ci ferirà la bocca.
L 'uva, l'oliva e il grano hanno un'altra apparenza.
San Rigo sorrise: - Gente poco accorta, disse.
Se di fuori
questo frutto è così armato, vuoI dire che dentro ha un tesoro
da difendere dagli scoiattoli e dai ghiri.
Prima di lamentarvi
guardate che cosa contiene.
Tracciò il segno della croce sul riccio, il quale si aprì in quattro e fece uscire tre belle castagne gonfie e lucide.
I montagnoli si erano fatti anch'essi il segno della croce e ammiravano il prodigio delle tre castagne.
Queste, disse San Rigo, son come tre sacchetti di dolce farina.
Non patirete la fame negli inverni più lunghi. Siete con
tenti?
I montagnoli mormoravano:
Iddio ci vuole bene, Iddio è stato generoso anche con noi.
E anche voi siate generosi, ribattè San Rigo e ascoltate.
montagnoli si avvicinarono a lui.
Quante castagne contiene il riccio? chiese il santo.
-Tre.
Dunque il frutto è diviso in tre parti.
Questa prima
parte, disse San Rigo prendendo per il pennellino una castagna,
è per il padrone ddl castagneto.
Quest'altro, aggiunse prendendo
la seconda castagna, è per chi lavorerà nel castagneto
Rimase una castagna nel riccio.
E quella - chiesero i montagnoli.
Di chi sarà questa terza castagna? - chiese il santo rispondendo con una domanda.
I montagnoli rimasero muti.
Avete visto come ho fatto ad aprire il riccio?
Col segno della croce.
E il segno della croce chi ricorda?
Gesù.
Il riccio si è aperto per Lui.
E noi lo ringraziamo nelle nostre preghiere.
Non basta - disse San Rigo - non basta pregare Gesù nei cieli.
Egli è sempre tra noi, sotto le spoglie dei poveri.

Questa terza castagna è dunque per Lui, cioè per i poveri.
E poiché i montagnoli restavano come dubbiosi, il santo ripeté:
Una al padrone, una al contadino ed una al povero.
La
divisione è già fatta, non la rifate più.
Raccolse da terra l'accetta e tornò a spaccar legna nel bosco.

Racconto sulle castagne di Piero Bargellini - Le tre castagne
 

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