Dovunque l'aria sia mite, e il clima non troppo mutevole, né umido, né secco, l'olivo resiste: all'opera attenta dell'uomo è legata la sua lunga vita.
Beato chi ha piantato l'albero d'olivo, nella propria terra, a difesa del grano che non ama essere investito dal vento invernale; beato chi può raccoglierne le bacche, appena macchiate di violetto o biancastre, o screziate, o verdoline, in questo mese dolce, dopo il primo temporale d'autunno, sulla terra ancora dura che odora di vendemmia!
Dalle vigne ove rare piante segnano i confini, alle coste ondulate delle colline, alla pianura gialla e nera di ristoppie arse dal fuoco, il paesaggio di questa terra agli olivi affida la sua decorazione: quel distacco ricco di ombre ferme che variano dal grigio all'argenteo, dal verde al cupreo, a seconda dei riflessi della, luce, dello splendore del giorno, della trasparenza della sera.
Tra gli spazi di questo paesaggio, ecco donne ricurve: soltanto le mani si muovono, e il grembiule si gonfia di olive.
Qualcuna è salita sull'albero e scrolla con grazia esitante i rami piu alti.
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