
Racconto umoristico -
di Lucia Tumiati -
Era un bambino piccino -
Era un bimbetto piccino così. Lo chiamavano Pippo e non cresceva assolutamente, non cresceva mai.
I sei anni li aveva già compiuti e aveva dovuto cominciare ad andare a scuola.
Nei grandi magazzini la mamma non era riuscita a trovargli un grembiulino nero che gli stesse bene.
Troppo larghi, troppo lunghi, troppo scollati. Così l'aveva mandato in classe senza grembiule.
E lui se ne stava zitto, accanto alla cattedra con le spalle appesantite dalla cartella a zaino.
Pesava così tanto! Era rossa, un po' logora, con il nome attaccato di fianco, la chiavina ciondoloni.
Ma era vuota, - con un lapis nero e un foglietto bianco.
Eppure pesava moltissimo, perché Pippo si era portato tutte le sue idee e i suoi sogni, e a fatica era riuscito a chiuderla.
Adesso era lì in classe, e nessuno si curava di lui.
Anzi, non che non se ne curassero, non lo vedevano, ecco.
E lui zitto, avvilito; avrebbe pagato chissà che cosa per saper scrivere su un grande cartellone:
Cari amici, ci sono anch'io!
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