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Racconto di P. Monelli - Gli Italiani e la pastasciutta

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Racconto di P. Monelli



















Gli Italiani e la pastasciutta














Mamma, il papà mi ha rubato una forchettata di spaghetti! - grida Sandro.
Perché ti ostini a portar via gli spaghetti al bambino? - interviene la mamma rivolgendosi al babbo..
Oh bella - risponde il babbo -e perché non gliene dai di più? Così ce ne sarà abbastanza anche per... rubarne.
Il babbo è goloso di spaghetti e spesso, un po' per scherzo e un po' per davvero, allunga la sua forchetta nel piatto di chi gli sta vicino.
E ciò si ripete ogni giorno in moltissime case italiane perché ogni giorno, pressappoco alla stessa ora, in tutte le case d'Italia si cala la pasta: maccheroni, spaghetti, bucatini, fusilli.
La pastasciutta non è nata ieri, ha una lunga storia. Presso i Romani erano note le lasagne con i ceci. Ma si trattava sempre di pasta tagliata alla buona e cotta in brodo. La prima pastasciutta fu sicuramente un'invenzione araba.
Nelle loro peregrinazioni gli Arabi non avevano la possibilità di confezionare ogni giorno la pasta fresca.
L'acqua serviva, infatti, per dissetare uomini e cammelli, e non bastava mai.
Portarsi dietro pasta fresca, cioè umida, avrebbe voluto dire vederla marcire nel gran caldo del deserto. Le donne dei carovanieri risolsero il problema confezionando dei cilindretti di pasta che, proprio per il fatto di essere forati, potevano essere essiccati e conservati a lungo.
Gli spaghetti uguali a quelli che mangiamo noi furono invece inventati a Napoli.
Già nel 1200 nella città si mangiavano spaghetti, ciqè fili sottilissimi di pasta essiccati e cucinati al momento opportuno.
Da Napoli gli spaghetti passarono a Genova. Da qui scesero lungo la Penisola fino alla Sicilia.. Si condivano con salse di ogni tipo in cui si mettevano, secondo - la
regione, funghi, olive, carciofi, cipolla, noci e perfino tartufi.
Eppure i «veri» spaghetti, quelli conosciuti oggi in tutto il. mondo, non erano ancora nati. Mancava la «.pummarola», cioè la salsa di pomodpro fresco, che sarebbe diventata la loro compagna inseparabile dopo la scoperta dell' America.

Racconto di P. Monelli - Gli Italiani e la pastasciutta
 

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