Racconti d'inverno
Il mese di dicembre -
Dicembre è il mese che porta la fine dell'autunno e l'inizio dell'inverno.
Le giornate si fanno via via piu fredde, e non è da stupirsi che il mese doni la neve alle pianure del settentrione, avvolgendo ogni cosa in un biancore immacolato, accecante. Nell'atmosfera, insolitamente cristallina, le piante, i casolari, i villaggi, i colli che limitano l'orizzonte acquistano contorni e rilievi piu nitidi; le distanze sembrano diminuire e tutto appare piu vicino.
Nella campagna solitaria sono rimasti soltanto i passeri: con voli brevi, disperati, dai fienili, dalle stalle, dai comignoli vanno con un rapido frullar d'ali verso quel candore abbagliante, immenso; e poi ne ritornano come delusi.
Nell'aria gelida e frizzante rabbrividiscono le acque dei fossi e degli stagni, che luccicano di ghiacci nel riverbero della grande luce.
L'inverno stende dappertutto la sua intima silenziosa pace.
Ma là dove non è giunto, s'attardano ancora i tepori dell'autunno.
Lungo le riviere marine, nei golfi, nelle isole, in Sicilia, il sole è ancora caldo, l'aria tiepida e profumata. Si potrebbe pensare ad un inizio di primavera, se non fosse per l'erba di un verde ormai sbiadito, vecchio, quasi giallo, pascolo ancora
invitante per le greggi scese dai monti. Intorno intorno anneriscono le olive, rosseggia vivace nel verde degli agrumeti un invitante tesoro.
A volte il sole scompare dietro una fitta cortina di nubi e dal cielo scende la pioggia noiosa e persistente.
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