
A San Benigno, dove abito, le case hanno tutte il giardinetto, e sono una vicino all'altra. Ma tra un marciapiedi e l'altro ci sono spazi della lunghezza di un metro o due (e qualche volta molto di più, soprattutto se esagero).
lo esco dal portone e decollo.
È facile: quando il primo marciapiede termina, sono talmente lanciato nella corsa che la mia gamba destra si butta in avanti automaticamente.
Supero al volo lo spazio che divide i due marciapiedi e hop atterro a piedi uniti sul bordo del marciapiedi successivo.
Quello che preferisco è prendere lo slancio e restare sospeso in aria sempre più a lungo.
È diventata una vera passione.
Ma devo confessare una cosa: ho fatto molti progressi perché mi esercito di notte in sogno. E nel sogno è tutt'un'altra cosa. Con un sol balzo, attraverso tutta San Benigno, da casa mia fino al campo di calcio.
Parola mia: quando sogno, l'uomo volante, al mio confronto, è un'anatra zoppa!
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