
Il fantasma Baldassarre abita in città.
Attenzione!!! Una-moto gli sta venendo addosso.
Baldassarre si ferma. La motocicletta passa sopra una pozzanghera, e...
Eccomi avvolto in un lenzuolo tutto macchiato - sospira Baldassarre.
Ma poco più lontano ecco una lavanderia:
Fantastico! Oggi è proprio il giorno di chiusura.
Potrò lavarmi comodamente - grida Baldassarre.
Detto fatto, entra passando attraverso la serratura.
C'è una scatola piena di detersivo. Flop! Baldassarre se la rovescia sulla testa.
Ed ecco la lavatrice. Baldassarre la apre, la accende e... Pluff ci si tuffa.
Che giostra divertente. Testa in giù, testa in su...
Mezz' ora dopo la lavatrice ha finito il suo lavoro.
Il fantasma ne esce tutto coperto di schiuma. Persino la sua bocca è piena di sapone. Ridendo esclama:
Il mio lenzuolo è immacolato come una colomba!
Ma... Che cosa succede? La sua bocca si contorce e forma un «otto»... ..
Otto! Otto! Otto!continua a ripetere senza volerlo:
È dIventato un fantasma con tic nervosi.
Povero .Baldassarre! Non sa più che cosa fare.
finchè si ricorda di Poe, un fantasma barbone che vive sotto un ponte e sa tutto.
Lui potrà aiutarmi» dice Baldassarre tra sé e sé.
Perché vieni a disturbarmi? - grugnisce il barbone.
Ma Baldassarre non riesce neppure a parlare.
Le sue braccia continuano ad agitarsi, le palpebre sbattono e dalla bocca escono dei terribili singhiozzi a forma di otto.
Parola mia - esclama Poe - sei un fantasma con un tic.
Se desideri guarire non c'è che un rimedio: devi spaventarti. Ma ti avverto: spaventare un fantasma non è certo facile.
Per ore e ore Baldassarre percorre le strade della sua città alla ricerca di uno spavento qualsiasi. Alla fine arriva al Luna Park.
Eccolo di fronte al Castello della Paura.
Che buona idea! Non c'è che entrare.
All'interno risuonano rumori sinistri. Due braccia si sollevano. Due occhi si accendono. Ma è inutile. Baldassarre esce dal Castello della Paura e sospira:
Ho proprio paura che non mi spaventerò mai.
Invece, proprio in quell'istante, lancia un urlo.
Un enorme mostro bianco lo sta guardando.
Il. fantasma balbetta: - Signore, chi siete?
Lo sconosciuto apre la bocca nello stesso momento in cui l'apre lui, ma non ne esce alcun suono.
Baldassarre si muove e il mostro fa altrettanto.
Finalmente Baldassarre scappa e grida felice:
Mi sono spaventato! Mi sono spaventato!
Aveva visto se stesso in uno specchio deformante!
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