
Era lunedì. Di lunedì ce ne sono tanti, ma quel lunedì
Ghigh l'avrebbe ricordato per sempre. ...
Si trovava m biblioteca.
Aveva appena finito un libro e la bibliotecaria gliene aveva preparato uno nuovo.
La signorina Aurora, così si chiamava la bibliotecaria, era molto precisa, ma quel lunedì, invece di consegnargli il libro scelto, sbagliò.
Quello nuovo cominciava così.
«Non è vero che la stella Orion dista dieci milioni di anni luce dalla Terra».
A quel punto un'ombra oscurò la pagina.
Ghigh alzò la testa e il cuore gli balzò in gola: un essere alto come un bambino e calvo come un vecchio lo fissava!
Le sue mani erano una cosa con cinque dita tutte uguali, tanto che il pollice era lungo quanto il medio e il mignolo grasso come il pollice.
La sua mano era immobile sul tavolo, di fronte al libro.
E Ghigh restò letteralmente pietrificato.
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