
Rosalìa era una bambina di sei anni.
Quel giorno arrivò a scuola con una matita nuova, verde come un prato, rotonda come un'onda del mare.
La maestra disse:
Scrivete: Che bel sorriso ha Sara.
Rosalia scrisse con la sua matita.
Rosalia, leggi che cosa hai scritto.
Il mare è pieno di stelle - lesse Rosalia.
lo non ho detto così - disse la maestra infuriata.
Ma io non ho scritto così.
Non dire bugie, Rosalia. Adesso scrivete: Sandra lo sciocco lessa l'orso.
Leggi, Rosalia. Vediamo se ora hai scritto giusto.
Quando di notte andrò sulla luna, scenderà una pioggia di stelle - lesse Rosalia.
La maestra fece altre prove, ma poi si convinse che la matita di Rosalia scriveva quello che voleva, lei.
Alla fine della giornata Rosalia volle scrivere: E bello avere una matita che scrive quello che vuole.
Ma la matita non scrisse questo, ma quest'altro: Mi piace stare nella mano di una bambina di sei anni.
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