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25 Maggio
2012    
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Home Racconti Racconti Fantastici Il fiore giallo di Renate Schupp

Il fiore giallo di Renate Schupp

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Racconti fantastici





Tanto tempo fa, in un grande castello, vivevano un re e sua figlia: la principessina.
Un pomeriggio, mentre il re e la sua corte passeggiavano nel parco, la principessina si mise a fare, una dietro all'altra, ben ventisette capriole.
Dopo tutte quelle capriole, alla principessa cominciò a girare la testa, e vide danzare davanti a sé uno splendente cerchietto gialla. Pensò che fosse la sua piccola corona d'oro caduta dal capo, ma, passati i capogiri, si accorse che era uno sconosciuto fiore giallo.
Prima di allora non ne aveva mai visti.
In tutto il regno, infatti, crescevano da sempre solo fiori rossi.
La notizia si diffuse rapidamente e tutti andarono a vedere quel fiore.
Anche il giardiniere si recò a vederlo. «Un' erbaccia selvatica» disse fra sé. «Una perfida erba maligna».
Il mattino dopo, mentre tutti ancora dormivano, tirò fuori dallo sgabuzzino degli attrezzi la falce, si diresse svelto verso il fiore giallo e lo recise con un colpo secco.
Dopo la colazione, la principessina corse subito nel parco per dare il buongiorno al nuovo fiore. Ma c'era solamente, a perdita d'occhio, l'erba più verde che si
fosse mai vista.
Tornò al castello e pianse disperatamente per un giorno intero.
Ma una settimana dopo, il fiore giallo sbocciò di nuovo.
Tutti si recarono subito ad ammirare il miracolo. Solo il giardiniere, in disparte, osservava la scena scuro in volto.
Appena la corte si ritirò, si avvicinò al fiore con una zappa, e lo estirpò completamente.
Quando, a sera, la principessina si recò ad augurare la buona notte al fiore, non trovi che erba verdissima a perdita d'occhio.
Più addolorata che mai tornò al castello e pianse tre giorni e tre notti.
Il fiore giallo aveva però radici lunghe e profonde, e un pezzetto di esse era rimasto nel terreno all'insaputa del giardiniere. Così un nuovo fiore giallo sbocciò più splendente di prima.
Ogni mattina la principessina arrivava con un annaffiatoio e gli dava dell'acqua fresca e abbondante.
La pianta del fiore crebbe sempre più bella e forte, fino a quando sbocciarono uno... due... tre altri fiori gialli tutti splendenti come la luce del sole.
Qualche tempo dopo i fiori gialli si trasformarono in soffici palline di bianchi piumini con tanti semi. .
Il vento, giocando, li portò via con sé come tanti fiocchi di neve, spargendoli da ogni parte.
Ovunque si posarono quei piumini, nacquero tanti fiori. Talmente tanti che la principessina non riusciva più a contarli.
Tutto il parco del castello era diventato un tappeto dorato.
Il fiore giallo di Renate Schupp
 

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