Poesie Reportonline

Le più belle poesie scelte da reportonline.it

Giovedì
24 Maggio
2012    
Text size
  • Aumenta Dimensione Font
  • Default
  • Diminuisci Dimensione Font
Home Racconti Racconti Capodanno Racconti per Capodanno di Italo Terzoli - Enrico Vaime: La lotteria di Capodanno

Racconti per Capodanno di Italo Terzoli - Enrico Vaime: La lotteria di Capodanno

E-mail Stampa
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 


Racconto di Italo Terzoli - Enrico Vaime-
Tutti possono arricchire tranne i poveri
La lotteria di Capodanno

Successe d'inverno, a gennaio, per la precisione la sera dell'Epifania.
Ci trovavamo davanti al televisore, come tutto il resto del paese, per assistere alla finale di Canzonissima.
lo ero seduto alla sinistra di mia moglie Viviana, sul divanetto di similpelle.
A un certo punto comparvero sullo schermo due bambini bendati che vennero collocati dietro due urne contenenti delle palle d'acciaio.
Toh, quasi me l'ero scordato - disse a quel punto Viviana.
Abbiamo anche noi un biglietto!
Come mai?
Non ti ricordi, ce l'hanno dato in omaggio al veglione di Capodanno.
Le operazioni per l'estrazione dei biglietti andavano per le lunghe e ogni numero estratto a un certo momento veniva finalmente riportato su una lavagna magnetica e riletto dall'annunciatrice.
Durante una di queste ripetizioni Viviana urlò. Un urlo di stupore che finì in un rantolo.
Ebbe un mancamento e io le diedi un sorso di elisir.
L'odore misto di ammoniaca e rosmarino svegliò mia moglie.
Abbiamo vinto - disse e mi consegnò il biglietto.
Intanto sullo schermo il presentatore si congedava dal pubblico urlando tra l'altro:
E complimenti anche al fortunato possessore del biglietto serie NM numero 7498015, che ha vinto centocinquanta milioni. ..
Il fortunato possessore ero io.
Il mattino seguente, io avevo quaranta di febbre; Viviana. che ha Il sistema nervoso più saldo, solo trentanove e sei.
Chiamiamo un dottore? - chiese mia moglie.
del -Sei pazza. Questa è la febbre dell'oro! - risposi. - Un medico magari lo capisce.
Comunque al lavoro non ci vado - disse mia moglie.
Sei matta, daresti sicuramente nell'occhio. lo all'Alfa ci vado.
In ufficio me la cavai abbastanza bene. "Non è successo niente" mi ripetevo fino alla nausea  "stai calmo Mimì".
Mentivo a me stesso, ero peggiorato. Infatti quando si trattò di sborsare i soldi per fare il regalo al perito Campironi che si sposava, offrii meno di tutti: solo cinquecento lire.
Fu la mia prima vera reazione da ricco.


Racconti  per Capodanno di Italo Terzoli - Enrico Vaime: La lotteria di Capodanno
 

Seguici su Facebook

Statistiche

Utenti : 4876
Contenuti : 11141
Link web : 3
Tot. visite contenuti : 17864249

Le notizie Oggi

ReportOnLine

Sondaggi

Quale tipo di Lettura preferisci?