Si interessa anche di giornalismo e di narrativa.
La militanza nel partito repubblicano e l'appartenenza ad una notissima famiglia (è nipote del fondatore della FIAT) e soprattutto la buona vena narrativa hanno contribuito al successo del libro di ricordi: Vestivamo alla marinara.
Nel 1967 viene eletta deputato, e nel 1983 senatore nelle liste del Partito Repubblicano Italiano.
È stata sottosegretario agli Esteri dal 1983 al 1991 sotto varie presidenze del Consiglio. E' stata Ministro degli Esteri, essendo la prima ed unica donna nella storia italiana ad accedere al dicastero della Farnesina. La sua è stata, una nomina tecnica nel governo di Lamberto Dini tra il 1995 e il 1996.
Eletta alle elezioni europee del 1979 per le liste del PRI, è stata membro della Commissione per le relazioni economiche esterne. Ha aderito al gruppo parlamentare liberaldemocratico. È rimasta in carica fino all'ottobre 1981.
Negli anni ’80 è stata l’unico membro italiano della Commissione mondiale per l’ambiente e lo sviluppo, il cui rapporto è noto, dal nome della sua presidentessa, come “Rapporto Brundtland”.
Nel 1982, anno in cui ricorreva il centenario della morte di Giuseppe Garibaldi, ha pubblicato Ricordati Gualeguaychù, una raccolta di lettere che avrebbero potuto essere scritte all'Eroe dei due mondi.
Al mare
D'estate andavamo a Forte dei Marmi. La casa aveva un giardino; sul davanti c'era una pineta che finiva sulla spiaggia; al centro della pineta un viale con la ghiaia.
Si apriva il cancello di legno verde e là, davanti alle piatte i dune di sabbia coperte dal prunaio grigio e azzurro, era il mare.
Un mare dolce, tranquillo, argenteo con onde calme striate di schiume bianche che si disperdevano, morendo sulla spiaggia chiara e morbida.
Sulla frangia dell'acqua correvano piccoli granchi.
Vicino alla riva un pescatore setacciava la sabbia, trainando uno i strumento formato da tre pali di legno e una rete.
Sul fondo rimanevano piccole arselle dal guscio multicolore che il pescatore versava in un sacco tenuto a tracolla.
Le arselle gettate nell'acqua bollente, poi aperte e pulite, diventavano la miglior salsa per gli spaghetti.
In cucina vedevano con disperazione l'arrivo dell'arsellaro, che significava ore di lavoro per preparare una tazza di sugo.
| < Prec. | Succ. > |
|---|




