I Grandi della letteratura Italiana
Colui mi sembra a' lieti Dei simile,
Che teco siede, e si soavemente
Cantar t'ascolta, e in atto si gentile,
Dolce, ridente.
Com'io ti veggio, palpitar mi sento
Nel petto il core: in si beato istante
Non vien più suono d'amoroso accento
Sul labbro amante.
Ma vi s'intrica la mia lingua, accensa
Scorre ogni vena, suona tintinnio
Dentro gli orecchi, cupa notte addensa
Il guardo mio.
Sudor di gelo le mie guance innonda,
Tremito assale e abbrivida ogni membro,
E senza spirti, pallida qual fronda,
Morta rassembro.
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